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Updated: 2 hours 49 min ago

ESN Italy goes to Brussels

Mon, 30/03/2020 - 10:22
Lingua Italiano


La città dinamica,  internazionale e multiculturale  di Bruxelles è stata anche quest’anno al centro del progetto formativo  “ESN Italy goes to Brussels”. L’evento tenutosi dal 5 al 7 febbraio 2020 ha dato l’opportunità a 36 ESNrs provenienti da tutta Italia di entrare a stretto contatto con la realtà politico-istituzionale dell’Unione Europea e non solo. Bruxelles oltre ad essere sede delle istituzioni fondanti su cui si regge la nostra Comunità, ospita anche la sede di ESN International.

Il programma ha previsto durante la prima giornata  l’incontro con due europarlamentari italiani, gli Onorevoli Brando Benifei e Fabio Massimo Castaldo, e in seguito la visita al Parlamento europeo. Il secondo giorno invece è stata la volta della visita al Parlamentarium, un moderno museo interattivo che illustra la storia dell’Unione Europea, seguito dall’appuntamento con un funzionario della Commissione europea con il quale si sono approfondite tematiche attuali riguardo al programma Erasmus+. Inoltre i nostri rappresentanti hanno avuto modo di incontrare l’attuale Board di ESN International assieme al Segretariato e di visitare il famoso ESN Office.  Si tratta di un’occasione unica in cui si ha avuto la possibilità di combinare la passione per il Network e la curiosità per la realtà europea di cui facciamo parte. 

Le istituzioni europee così come ESN dimostrano di essere portatrici di principi e valori sani, con l’obiettivo primario di promuovere l’integrazione e di combattere fenomeni negativi come la xenofobia e la discriminazione. Unione Europea ed ESN sono due forti realtà della nostra società  e pilastri della storia europea. Era il 1979 quando il Parlamento europeo si riunì per la prima volta a Bruxelles, mentre solo dieci anni più tardi nasceva ESN, il Network studentesco più grande d’Europa che scelse anch’esso la capitale belga come centro operativo.  

Una cornice storica importante quella di Bruxelles che come ogni anno garantisce un’ottima riuscita dell’evento. La grande partecipazione e l’interesse dimostrato non possono altro che essere di buon auspicio per il proseguo del nostro Network e dei futuri viaggi formativi.

 

Spotlight Title: ESN Italy goes to Brussels

Section In The Spotlight febbraio 2020 - ESN Pisa

Mon, 30/03/2020 - 10:10
Lingua Italiano


ESN Pisa è la vincitrice del Section in the Spotlight di febbraio!

Il 29 febbraio, in collaborazione con la sezione locale di Legambiente, ESN Pisa ha organizzato la Nature Walk: un evento di scoperta delle aree verdi della città, che si colloca perfettamente nella causa Environmental Sustainability.

In cosa consisteva? Percorrendo cinque tappe gli Erasmus pisani hanno scoperto parchi e giardini nascosti della loro città.

Nella prima tappa i volontari di Legambiente hanno spiegato la loro mission e il funzionamento dell’evento al Parco delle Concette.

Successivamente, per la seconda tappa, si sono spostati al Parco in via Mario Canavari per un Environmental Quiz in cui si vincevano le magliette di ESN Pisa.

Per la terza tappa, i ragazzi si sono spostati verso il Parco Don Bosco, dove hanno partecipato a diversi giochi tipicamente italiani per poi esprimere la loro vena ballerina liberamente.

Poi hanno raggiunto la quarta tappa: Parco di Via Betti. Gli Erasmus hanno recitato delle poesie a tema natura famose nei loro Paesi.

Infine, si sono recati al Parco di Cisanello per svolgere un’attività di pulizia del parco stesso, infatti, Legambiente li aspettava con guanti e sacchi all’arrivo.

La partecipazione alla Nature Walk è stata grandiosa, infatti erano più di settanta Erasmus oltre una quindicina di soci attivi della Sezione che sono riusciti perfettamente nel loro scopo, ossia la promozione di una mobilità e uno stile di vita sostenibili in città.

 

Spotlight Title: Section In The Spotlight febbraio 2020 - ESN Pisa

COVID - 19 - CROWDFUNDING

Mon, 30/03/2020 - 00:17
Lingua Italiano


In questo momento l’Italia sta affrontando un’emergenza del tutto inaspettata che sta mettendo a dura prova la nostra realtà e il Sistema Sanitario in termini di sacrifici, di diritti inviolabili e di vite umane. Un episodio che sicuramente segnerà il nostro tempo e le future generazioni ma che ci aiuterà a capire quali sono i valori importanti e le vere priorità. 

Siamo tutti chiamati a dare il nostro contributo a quella che ormai è diventata una lotta globale. Un sentito grazie però è rivolto a quei professionisti, donne e uomini, che con determinazione, dedizione e spirito di servizio si sono impegnati in prima linea contro questo nemico invisibile. Un ulteriore ringraziamento va a tutte quelle persone che continuano a lavorare e fare sacrifici per permettere alla comunità intera di affrontare l’emergenza nei migliori dei modi.

Questa situazione ha smosso gli animi di varie Sezioni e volontari di ESN Italia che hanno deciso di 
contribuire alla causa e dare un aiuto concreto al nostro Paese tramite l’organizzazione di raccolte fondi da destinare a enti come le strutture sanitarie presenti sul territorio e la protezione civile. 
L’impegno e il lavoro svolto da tutti i volontari che si sono uniti per lo scopo comune di sostenere il nostro Paese in un momento di difficoltà ha un valore inestimabile sia per la qualità e la maturità dimostrata sia per la tenacia di aiutare il prossimo anche in una situazione che sta mettendo a dura prova tutti soprattutto a livello personale. 

È proprio in periodi come questi che si sente il senso di comunità, di appartenenza e la voglia di contribuire affinché l’Italia e il mondo intero possano rialzarsi il prima il prima possibile. 

Qui le sezioni che hanno partecipato all’iniziativa e il relativo link per le donazioni con tutte le specifiche: 

ESN Ancona: www.gf.me/u/xq32id

ESN Bergamo: www.gofundme.com/f/emergenza-covid-cesvi-per-bergamo

ESN Bocconi Milano: www.gofundme.com/f/esn-bocconi-for-coronavirus-emergency

ESN Cagliari: www.paypal.me/pools/c/8niyJtQbGz

ESN Macerata: www.gf.me/u/xqh7m6

ESN Milano Statale: www.facebook.com/317167838340716/posts/2962385833818890/

ESN Napoli: verse.events/NqTntWdlwdC7M

ESN Padova: www.facebook.com/525145734295428/posts/1969254359884551/

ESN Politecnico Milano: www.gofundme.com/f/rkw6c-esn-polimi-for-coronavirus

ESN Reggio Calabria: www.gofundme.com/f/terapia-intensiva-ospedale-reggio-calabria

ESN Rimini: www.gofundme.com/f/esn-rimini-x-coronavirus-emergency

ESN Sui-Generis Basilicata: www.gf.me/u/xrykaj

ESN Unicatt Milano: www.gofundme.com/f/esn-unicatt-for-coronavirus

ESN Urbino: www.gofundme.com/f/esn-urbino-per-l039ospedale-di-pesaro

ESN Venezia: www.facebook.com/733716213342955/posts/2729950903719466/

Spotlight Title: CROWDFUNDING

ESN Italia e COVID-19

Mon, 09/03/2020 - 10:47
Lingua Inglese


 

Erasmus Student Network (ESN) Italy wants to express all its solidarity and its support to all the people who, at this moment, are suffering because of COVID-19 and their families. As an association that has among its purposes to promote active citizenship, social inclusion and solidarity, we will work promoting the importance and the respect of the dispositions of the Authorities.

 

We think that this is the moment, for our Country, to stand together and fight this emergency with strength and with spirit of solidarity, ensuring that the necessary attention is given to protecting the health of all citizens, especially the weakest ones, implementing the measures literally and in a responsible way in order to manage this emergency situation.

 

Since the beginning of this emergency, our association has strictly followed all the acts and regional measures, stopping and postponing all the scheduled events, at first only in all the areas so-called "at-risk" and then in all the 53 zones where our volunteers and exchange students live, study and work.

 

Without any doubt, this is a fundamental period of the year for us, in that it's the beginning of the new semester and our activities are focused on welcoming and integrating the Erasmus students in the cities that will host them for the next months. We did it with a great sense of responsibility, understanding that our contribution as well can be significative to protect everyone's health.

 

With this document, we would like to ask our friends, colleagues and all the citizens to follow the instructions of the Authorities, even if this means to renounce to our everyday routine for a short period of time. Let us all make this little effort to protect every person around us - our relatives or even strangers we could casually meet by chance.

 

To conclude, we would like to leave a message for all the Erasmus students who've recently arrived in the Italian cities and who're forced to face an extra-ordinary and complex situation. ESN volunteers are always there to help and support you not to feel alone even if you are far away from home. Erasmus is a big family and you are part of it.

We are very sorry we cannot show you the beauties of our cities and, at the moment, not to give you all the activities that will make your Erasmus such a unique experience, but we assure you that we are already working to make up all the things we could not show you, as soon as this emergency will be over. We only have to stay strong a little bit longer, but we will make it: everything will be fine.

 

Moreover, we would like to remind you of some behaviours that can help contain the virus:

 

  1. Avoid all travels and any unneeded trip.
  2. Only leave your house unless strictly needed.
  3. Avoid crowded places the more you can.
  4. Avoid close contact with other people (unfortunately no kisses and hugs) by keeping a distance of at least 1 meter.
  5. Avoid the shared use of bottles and glasses, especially during sports activities.
  6. Wash your hands often with soap or disinfectant gel. Avoid touch one another's face with dirty hands.
  7. Use single-use tissues to cover your mouth when sneezing or coughing. If you do not have any available, use the elbow fold.
  8. Use the mask only if you suspect that you have contracted the virus or if you have been to contact with sick people.
  9. If you start showing illness symptoms such as cold and fever, don't leave your house and don't go to the hospital. If you get worse, contact your doctor or call an emergency number.
  10. Only look for new information on the official Government media.

 

If in doubt or for more information, we recommend that you contact the regional toll-free numbers found at THIS LINK.


 

For more information, you can visit the following links:

Ministry of Health: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus 

World Health Organisation: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019

 

 

 

ESN Italia e COVID-19

Mon, 09/03/2020 - 10:43
Lingua Italiano


Erasmus Student Network (ESN) Italia esprime la propria solidarietà e la propria vicinanza a tutte le persone che in questo momento stanno soffrendo per via del COVID-19 e ai loro familiari.

Come associazione che ha tra i propri scopi quello di promuovere la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale e la solidarietà, ci impegneremo a divulgare l’importanza e il rispetto  delle disposizioni emanate dalle Autorità. Crediamo che questo sia il momento, per il nostro Paese, di rimanere unito e combattere questa emergenza con forza e spirito di solidarietà, facendo particolare attenzione a salvaguardare la salute di tutti i cittadini, in particolare della popolazione più debole, attuando alla lettera e in maniera responsabile quanto previsto dai provvedimenti adottati per la gestione di questa situazione emergenziale.

Sin dall’inizio di questa emergenza, la nostra associazione si è adeguata e ha rispettato rigorosamente i decreti e le ordinanze regionali, bloccando e rinviando gli eventi previsti, dapprima solo nelle zone definite “a rischio” e successivamente in tutte e 53 le realtà locali in cui vivono, studiano e lavorano i nostri volontari e tutti gli studenti in scambio. Indubbiamente per noi questo è un periodo fondamentale dell'anno, in quanto è l'inizio del nuovo semestre e tutte le nostre attività sono focalizzate sull'accoglienza e l'integrazione degli studenti Erasmus nelle città che li ospiteranno per i prossimi mesi. Lo abbiamo fatto con grande senso di responsabilità, comprendendo che anche il nostro contributo può essere significativo per tutelare la salute di tutti.

Con questa nota vogliamo chiedere ai nostri coetanei, ai nostri amici, ai nostri colleghi e a tutti i cittadini di rispettare tutte le disposizioni emanate delle Autorità, anche se ci mettono in condizione di dover rinunciare per un breve periodo alla nostra quotidianità. Facciamo tutti insieme questo sforzo per proteggere tutti coloro che ci stanno intorno: iniziando dai nostri familiari fino ad arrivare alle persone che non conosciamo e che potremmo incontrare casualmente per strada.

In conclusione,  vorremmo lasciare un messaggio a tutti i ragazzi che sono arrivati da pochi giorni nelle città italiane per il loro Erasmus, trovandosi a vivere una situazione sicuramente complessa e non ordinaria. I volontari di ESN sono sempre a disposizione per aiutarvi e darvi supporto perché anche a migliaia di chilometri dalle vostre case non vi sentiate soli: l’Erasmus è una grande famiglia e voi ne siete parte. Ci dispiace non potervi mostrare le bellezze delle nostre città, e non potervi garantire per il momento tutte quelle attività che renderanno il vostro Erasmus un’esperienza ancor più unica,  ma vi assicuriamo che stiamo già lavorando per recuperare tutto quello che non siamo riusciti a mostrarvi, non appena questa emergenza sarà passata. Dobbiamo solo tenere duro un altro po’, ma ce la faremo: tutto andrà bene. 

 

Ci teniamo inoltre a ricordarvi quali sono le norme per favorire il contenimento del virus:

  1. Evitare tutti i viaggi e gli spostamenti non necessari
  2. Evitare di uscire di casa se non per reali necessità o per emergenze
  3. Evitare il più possibile i luoghi affollati
  4. Evitare il contatto ravvicinato con altre persone (purtroppo no baci e abbracci) mantenendo una distanza di almeno un 1 metro
  5. Evitare l’uso condiviso di bottiglie e bicchieri soprattutto durante l’attività sportiva
  6. Lavare spesso le mani con sapone oppure utilizzando gel disinfettanti. Evitare di toccarsi il viso con le mani sporche
  7. Usare fazzoletti monouso per coprire la bocca quando si starnutisce o si tossisce. Se non ne hai a disposizione utilizza la piega del gomito
  8. Utilizzare la mascherina solo se si sospetta di aver contratto il virus o se si è stati a contatto con persone malate
  9. In caso di sintomi dell’influenza come raffreddore e febbre, non uscire di casa e non recarsi in pronto soccorso.  In caso di aggravamento contattare il proprio medico, la guardia medica o i numeri di emergenza.
  10. Informarsi solo dai canali ufficiali delle Autorità.

 

In caso di dubbi o per ricevere maggiori informazioni, vi consigliamo di contattare i numeri verdi regionali che trovate A QUESTO LINK.

Per maggiori informazioni, è possibile visitare i seguenti siti:

Ministero della Salute: http://www.salute.gov.it/nuovocoronavirus

Organizzazione Mondiale della Sanità: https://www.who.int/emergencies/diseases/novel-coronavirus-2019

Spotlight Title: ESN Italia e COVID-19

Social Inclusion and Engagement in Mobility survey

Mon, 02/03/2020 - 22:29
Lingua Inglese


Studying abroad helps students improve their personal development and employment skills, allowing them to grow as a person and improve their career opportunities. ESN wants to increase the opportunities for young people from disadvantaged backgrounds, helping them to reach their full potential by increasing their participation in the Erasmus+ programme. 

However, in order to do so, we need to know more about which challenges young people encounter to study abroad.  but very little hard data is available on the accessibility of the current programme and what measures could be put in place to improve access and participation.

That is why we are excited to launch the Social Inclusion and Engagement in Mobility survey for students and university staff members

Through this research project, we aim to analyse how diverse the participation in the Erasmus+ programme is, to see if students from disadvantaged backgrounds take part and if they have different experiences then their more advantaged peers.

Several parts in the research will focus on better understanding the demographics of the participants, as well as understanding:

  • Which challenges students experience before, during or after their mobility with regards to finances, support structures, integration on campus and discrimination?
  • What motivated them to go on exchange, and what hindered them from going on exchange?
  • What was the impact their exchange had on their personality and career prospects? 

The outcomes of the project will lead to a better understanding of the barriers and enablers of mobility for students, ensuring more equitable access for all students regardless of background. The staff survey will inform a research report with recommendations to improve the support offered to students who wish to go abroad. 

The results will be published and available free of charge on the SIEM project website. The project is led by the Erasmus Student Network in collaboration with ESN France, ESN Spain, the European University Foundation, Universities UK International, YES Forum, Masaryk University, University of Latvia, Universidad de Vigo, and Vrije Universiteit Brussel. More information about the project can be found on the SIEM website.  

Help us spread the survey among students and university staff members.
Support us by helping us to reach as many students and university staff members as possible. The survey is open till 30th of April 2020. https://siem-project.eu/

Who can fill in the survey?
Both students that went on exchange as students that did not do an exchange can answer. All types of mobilities apply.
Individual staff members of universities and colleges working with international students. 
You can find a promotional package at the bottom of this page that is free to use for promotion. 

For further information and and requests, reach out to:

Sabina Achim (ESN) | +32 470 47 22 25 | communication@esn.org
Wim Gabriels (ESN) | +32 491 90 42 45 | contact@siem-project.eu

Attachment Files:  dissemination_pack_-_siem_project.zip siem_onepager.pdfSpotlight Title:  Social Inclusion and Engagement in Mobility survey

Social Inclusion and Engagement in Mobility survey

Mon, 02/03/2020 - 22:22
Lingua Italiano


 

Studiare all'estero aiuta gli studenti a migliorare dal punto di vista dello sviluppo personale e ad acquisire abilità spendibili nel mondo del lavoro, consentendo loro di crescere come individui ed accrescere le proprie possibilità lavorative. ESN vuole aumentare le opportunità per i giovani che provengono da ambienti svantaggiati, aiutandoli a sviluppare appieno il loro potenziale aumentando la loro partecipazione al programma Erasmus+.

Per poterlo fare, però, abbiamo bisogno di più informazioni su quali siano le difficoltà che i giovani incontrano nello studiare all'estero. Il problema è che sono disponibili pochi dati sull'accessibilità dell'attuale programma e su quali misure si possano prendere per aumentare l'accessibilità e la partecipazione.
È per questo che siamo entusiasti per il lancio dei sondaggi su Social Inclusion ed Engagement in Mobility per gli studenti e gli impiegati universitari.

Attraverso questo progetto di ricerca, puntiamo ad analizzare quanto sia varia la partecipazione al Programma Erasmus+, per vedere se gli studenti provenienti da realtà più svantaggiate vi prendano parte e se abbiano un'esperienza diversa da quella dei loro colleghi più fortunati.

Buona parte della ricerca sarà volta ad analizzare meglio la demografica dei partecipanti, ed inoltre cercheremo di capire:

 

  • Davanti a quali problemi si trovano gli studenti prima, durante o dopo la loro permanenza all'estero per quanto riguarda finanze, strutture di supporto, integrazione in loco e discriminazione?
  • Cosa li ha spinti a partire e cosa ha ostacolato la loro partenza?
  • Qual è l'impatto che il periodo di scambio ha avuto sulla loro personalità e le loro possibilità lavorative?

 

I risultati del progetto porteranno ad una migliore comprensione delle barriere e dei fattori che favoriscono la mobilità per gli studenti, garantendo un accesso più equo a tutti gli studenti, indipendentemente dal loro background. I risultati del sondaggio del personale andranno a formare un report con raccomandazioni per migliorare il supporto offerto agli studenti che desiderano andare all'estero.

I risultati saranno pubblicati e disponibili gratuitamente sul sito web del progetto SIEM. Il progetto è guidato da Erasmus Student Network in collaborazione con ESN Francia, ESN Spagna, la European University Foundation, le Università UK International, YES Forum, Università di Masaryk, Università della Lettonia, Universidad de Vigo, e Vrije Universiteit Brussel. Maggiori informazioni sul progetto sono disponibili sul sito web SIEM.

 

Aiutateci a diffondere il sondaggio tra gli studenti e il personale universitario!

Sosteneteci aiutandoci a raggiungere il maggior numero possibile di studenti e membri dello staff universitario. Il sondaggio è aperto fino al 30 aprile 2020! https://siem-project.eu/

 

Chi può compilare il questionario?

  • Possono rispondere sia gli studenti che hanno partecipato a uno scambio che quelli che non lo hanno fatto. Valgono tutti i progetti di mobilità.

  • I singoli membri dello staff delle università e delle scuole superiori che lavorano con studenti internazionali.

 

Potete trovare un pacchetto promozionale gratuito in fondo a questa pagina da utilizzare per la promozione.

 

Per ulteriori informazioni e richieste, contattare:

 

Sabina Achim (ESN) | +32 470 47 22 25 | communication@esn.org 

Wim Gabriels (ESN) | +32 491 90 42 45 | contact@siem-project.eu

Attachment Files:  dissemination_pack_-_siem_project.zip siem_onepager.pdfSpotlight Title:  Social Inclusion and Engagement in Mobility survey

Claiming a stronger Erasmus for the empowerment of the future generation of Europeans

Tue, 25/02/2020 - 10:27
Lingua Inglese


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

On 14 February 2020, the President of the European Council Charles Michel unveiled his draft European Council conclusions for the multiannual budget of the EU for 2021-2027. The document addresses, for the first time, the financial outlook envisioned by the Council for the next multiannual financial framework, including the budget for the successor Erasmus+ Programme. In this reaction, ESN and ESU present their view on the initial budgetary proposal put forward by the European Council with regards to the proposed funding for Erasmus+, with a particular focus on the higher education and youth sectors.

ESN and ESU have been contributing to the discussions on the new Erasmus+ Programme in multiple ways. In 2018, ESN’s #ErasmusUpgrade Manifesto was published, consisting of 13 base recommendations for the revised Erasmus+ Programme, which were used as a guide for advocacy on the topic. ESN and ESU took part in the Erasmusх10 campaign, coordinated by the European Youth Forum and the Lifelong Learning Platform and supported by 70 civil society organisations, which called upon the European decision-makers to increase the Erasmus Programme funding tenfold. In 2019, in response to the original proposal by the European Commission, ESN published a reaction paper, where the necessity for more investment in the new Erasmus+ Programme was emphasized. This position has been reiterated in a joint position paper of ESN and ESU.

In its conclusions from the Gothenburg Summit in December 2017, the European Council has called upon Member States and other European Institutions to “make work towards stepping u­­­­p mobility and exchanges, including through a substantially strengthened, inclusive and extended Erasmus+ Programme. The original European Commission proposal included a two-fold increase in funding compared with the current Programme, while the European Parliament has committed to a tri-fold increase – a position which was supported by the new Commission President, Ursula von der Leyen.

The proposal of the President of the Council, in ESN’s and ESU’s view, does not deliver on those commitments by not meeting neither the EP proposal nor the initial proposal of the Commission. The current proposed budget of 21.2 billion EUR is 30% less than the originally Commission proposal of two-fold increase and more than 50% cut from Parliament’s. The proposed increase makes it impossible to raise and widen participation without compromising on the quality of mobility experiences and their outreach, thus going against the promise of “a more inclusive and accessible Erasmus”.

The initial proposal of the European Commission had proposed reaching 12 million people, three times the amount of the current programme, with only a twofold increase of the budget. The future Erasmus programme is more ambitious, with more student mobility to non-EU destinations and support the European University Initiatives to reach 50% mobility goals. The proposal currently negotiated will further undercut those plans, by proposing to do it with even less budgetary support. This idea goes directly against the spirit of the programme and the ambitions of the education institutions and civil society in the time when the need for broad and more inclusive Erasmus+ for a cohesive Europe is greater than ever. Education remains a key driver of social mobility in the world, and thus, not allocating enough budget for key European education programme will only exacerbate the still prevalent issues of youth unemployment (currently at 15 %) and risks of poverty and societal exclusion of youth (estimated at 26.3 %, or 20.6 million young people, in 2018).

The lack of funding in the current proposal will undercut the ambitious policy undertakings stated in previous years, undermining the viability of the European Education Area and of its key initiatives - representatives of European Parliament have already warned that the current amount of funding would make it impossible to finance crucial European education and youth policies such as European Universities, VET Centres of Excellence and DiscoverEU. The international side of the proposed Erasmus+ Programme may also be cut – making proposed expansion of Erasmus+ in the world under threat.

The benefits of Erasmus+ for the young people are widespread and well-documented. Students with Erasmus experience are more mobile, are more eager to contribute to society through volunteering and civic engagement and are more engaged in the electoral processes, including European elections, according to the results of the ESNsurvey 2019. According to Eurobarometer, 90% of young people in Europe consider an experience abroad "very important" and 56% of young people said improving education should be one of the EU priorities. However, significant barriers to mobility remain - the Erasmus Impact Studies, the ESNsurvey 2019 and ESU`s triannual Bologna with Students Eyes Study consistently shows the same results - approximately 70% of respondents named financial conditions as the main reason not to go abroad - and one of the most efficient ways to increase the number of quality mobilities is, among others, to increase funding and thus the number of well-funded mobility experiences. Studies have also shown that participation in Erasmus-funded activities is directly linked to skills development and higher employability after graduation - the risk of unemployment after graduation was half as high for Erasmus alumni.

While the European Commission and the European Parliament both have taken visible positions to ensure the continuing success and broadening of the Erasmus+ Programme, now it is time for the European Council to follow suit. The current version of the MFF proposal has already been rejected by the European Parliament, citing among the reasons deep cuts to the key areas and programmes, including Erasmus, the funding for which, according to the CULT Committee chair, “fails hopelessly below expectations”. The Erasmus Student Network and the European Students’ Union call upon the European Council and Member States not to threaten the progress of Erasmus, by committing to the European Parliament’s proposal to increase the funding for the next Erasmus Programme by three times. In that, ESN and ESU support the position of European Youth Forum and other civil society organisations on this issue. This position is equally applicable for all future budgetary proposals from the Council.

European leaders have highlighted their commitment to the European project and the contribution of the Erasmus+ programme to the construction of a stronger Union. After 33 years changing lives and opening minds, Erasmus has proved to be one of the most effective tools to bring Europeans together. In order to increase the impact and outreach of the programme, the commitments of Member States should match the expectations put in the programme.

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Erasmus Student Network (ESN) is the biggest student association in Europe. Present at over 1000 Higher Education Institutions, it unites over 530 local associations in 42 countries. More than 15 000 volunteers take care of over 350 000 international students under the motto “Students helping students”. ESN works for the creation of a more mobile and flexible education environment by supporting and developing the student exchange from different levels, and providing an intercultural experience.

European Students’ Union (ESU) is the umbrella organisation of 46 National Unions of Students (NUS) from 40 countries. It represents the educational, social, economic and cultural interests of more than 20 million students towards all relevant decision making bodies such as the European Union, the Bologna Process, the Council of Europe and UNESCO.

 

For further information and requests kindly reach out to:

Sabina Achim (ESN) | +32 470 47 22 25 | communication@esn.org

Carlos Perez Garcia (ESU) | +43 699 81 33 65 42 | carlos.perez@esu-online.org

 

Spotlight Title: Claiming a stronger Erasmus for the empowerment of the future generation of Europeans

Vogliamo un Erasmus più forte affinché si rafforzi anche la futura generazione europea

Tue, 25/02/2020 - 10:24
Lingua Italiano


 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il 14 febbraio 2020, il Presidente del Consiglio Europeo, Charles Michel, ha svelato la bozza conclusiva del Consiglio Europeo riguardante il budget EU 2021-2027. Per la prima volta il documento si dedica alle previsioni finanziarie proposte dal Consiglio per la prossima finestra finanziaria, che include anche il budget per il successore del Programma Erasmus+. In reazione a ciò, ESN ed ESU presentano la loro visione della proposta finanziaria iniziale portata avanti dal Consiglio Europeo in merito ai fondi proposti per Erasmus+, con una particolare attenzione ai settori dell'educazione superiore e giovanile.

ESN ed ESU hanno contribuito alle discussioni sul nuovo Programma Erasmus+ in diversi modi. Nel 2018 è stato pubblicato l'#ErasmusUpgradeManifesto di ESN, un documento che consta di 13 raccomandazioni basilari per un Programma Erasmus+ revisionato, le quali sono state usate come guida a sostegno dell'argomento. ESN ed ESU hanno preso parte alla campagna Erasmusx10, che, coordinata dal Forum Europeo della Gioventù e dalla Lifelong Learning Platform e supportata da 70 organizzazioni di società civili, han fatto appello agli organi decisionali europei affinché i fondi per il Programma Erasmus vengano incrementati di dieci volte. Nel 2019 ESN ha pubblicato un reaction paper per ribattere alla proposta originale della Commissione Europea ed enfatizzare la necessità di maggiori investimenti sul nuovo Programma Erasmus+. Questa posizione è stata reiterata in un position paper di ESN ed ESU. 

Nelle conclusioni del vertice di Göteborg di dicembre 2017, il Consiglio Europeo ha invitato gli Stati membri e le altre istituzioni europee ad "adoperarsi per intensificare la mobilità e gli scambi, anche attraverso un programma Erasmus+ sostanzialmente rafforzato, inclusivo ed esteso". La proposta originaria della Commissione Europea prevedeva un raddoppio dei finanziamenti rispetto all'attuale programma, mentre il Parlamento Europeo si è impegnato a triplicare i finanziamenti. Questa posizione è stata sostenuta dalla nuova Presidentessa della Commissione, Ursula von der Leyen.

La proposta del Presidente del Consiglio, a detta di ESN e di ESU, non tiene fede a tali impegni, giacché non rispetta né la proposta del PE, né la proposta iniziale della Commissione. L'attuale budget proposto, pari a 21,2 miliardi di euro, è inferiore del 30% rispetto alla proposta iniziale della Commissione, che prevedeva un raddoppiamento e un taglio di oltre il 50% rispetto a quella del Parlamento. L'aumento proposto rende impossibile incrementare e ampliare la partecipazione senza compromettere la qualità delle esperienze di mobilità e la loro diffusione, andando così contro la promessa di "un Erasmus più inclusivo e accessibile".

La proposta iniziale della Commissione Europea consisteva nel raggiungere 12 milioni di persone, nel triplicare l'importo del programma attuale, con solo un raddoppio del budget. Il futuro programma Erasmus è più ambizioso, con una maggiore mobilità degli studenti verso destinazioni extra-UE, e sostiene le iniziative delle Università Europee per raggiungere il 50% degli obiettivi di mobilità. La proposta, attualmente in fase di negoziazione, sarà ulteriormente inferiore a questi piani; infatti, propone di raggiungere ciò con un sostegno finanziario ancora minore. Questa idea va direttamente in contrasto con lo spirito del Programma e le ambizioni degli istituti di istruzione e della società civile nel momento in cui la necessità di un Erasmus+ ampio e più inclusivo per un'Europa coesa è più grande che mai. L'istruzione rimane uno dei principali motori della mobilità sociale nel mondo e, quindi, non stanziare un budget sufficiente per il Programma chiave dell'istruzione europea non farà altro che aggravare le questioni, ancora prevalenti, della disoccupazione giovanile (attualmente al 15%) e dei rischi di povertà ed esclusione sociale dei giovani (stimati al 26,3%, ovvero 20,6 milioni di giovani, nel 2018).

La mancanza di finanziamenti all’interno dell'attuale proposta sarà inferiore agli ambiziosi impegni politici dichiarati negli anni precedenti, con la conseguente compromissione della fattibilità dello Spazio europeo dell'istruzione e delle sue iniziative chiave. Alcuni rappresentanti del Parlamento Europeo hanno già avvertito che l'attuale ammontare dei finanziamenti renderebbe impossibile il finanziamento di importanti politiche europee per l'istruzione e la gioventù come le Università Europee, i centri di eccellenza per l'istruzione e la formazione professionale e DiscoverEU. Anche l'aspetto internazionale del programma Erasmus+ proposto potrebbe essere tagliato, il che metterebbe a rischio la proposta di espansione di Erasmus+ nel mondo.

I benefici di Erasmus+ per i giovani sono diffusi e ben documentati. STando ai risultati dell’ESNsurvey 2019, gli studenti con esperienza Erasmus sono più mobili, più desiderosi di contribuire alla società attraverso il volontariato e l'impegno civico e più impegnati nei processi elettorali, comprese le Elezioni Europee. Secondo l'Eurobarometro, il 90% dei giovani in Europa considera un'esperienza all'estero "molto importante" e il 56% dei giovani ha dichiarato che il miglioramento dell'istruzione dovrebbe essere una delle priorità dell'UE. Tuttavia, permangono significativi ostacoli alla mobilità: gli Studi sull’Impatto dell’Erasmus, l'ESNsurvey 2019 e lo Studio Triennale Bologna portato avanti da ESU e Students Eyes Study mostrano in maniera consistente gli stessi risultati - circa il 70% degli intervistati ha indicato le condizioni finanziarie come il motivo principale per non andare all'estero - e uno dei modi più efficaci per aumentare il numero di mobilità di qualità è, tra l'altro, quello di aumentare i finanziamenti e quindi il numero di esperienze di mobilità ben finanziate. Gli studi hanno anche dimostrato che la partecipazione alle attività finanziate da Erasmus è direttamente collegata allo sviluppo delle competenze e alla maggiore occupabilità dopo la laurea. Il rischio di disoccupazione dopo la laurea era la metà di quello degli alumni Erasmus.

Mentre la Commissione Europea e il Parlamento Europeo hanno assunto posizioni chiare nel garantire il continuo successo e l'ampliamento del Programma Erasmus+, ora è giunto il momento che il Consiglio Europeo ne segua l'esempio. L'attuale versione della proposta del QFP è già stata respinta dal Parlamento Europeo, che ha citato tra le ragioni i tagli profondi ai settori e ai Programmi chiave, tra cui Erasmus, il cui finanziamento, secondo il Presidente del Comitato CULT, "si ferma irrimediabilmente al di sotto delle aspettative". L'Erasmus Student Network e l'Unione Europea degli Studenti chiedono al Consiglio Europeo e agli Stati Membri di non minacciare il progresso di Erasmus, impegnandosi a sostenere la proposta del Parlamento Europeo di triplicare i finanziamenti per il prossimo programma Erasmus. In questo modo, l'ESN e l'ESU sostengono la posizione del Forum Europeo della Gioventù e di altre organizzazioni della società civile su questo tema. Questa posizione è ugualmente applicabile a tutte le future proposte finanziarie del Consiglio.

I leader europei hanno sottolineato il loro impegno per il Progetto europeo e il contributo del Programma Erasmus+ alla costruzione di un'Unione più forte. Dopo 33 anni di cambiamento di vita e di apertura mentale, il Programma Erasmus si è dimostrato uno degli strumenti più efficaci per riunire gli europei. Per aumentare l'impatto e la portata del Programma, gli impegni degli Stati Membri dovrebbero essere all'altezza delle aspettative riposte nel Programma.

 

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Erasmus Student Network (ESN) è la più grande associazione studentesca d'Europa. Presente in oltre 1000 istituti di istruzione superiore, riunisce oltre 530 associazioni locali in 42 paesi. Più di 15000 volontari si occupano di oltre 350000 studenti internazionali all'insegna del motto "Studenti che aiutano gli studenti (Students helping students)”. ESN lavora per la creazione di un ambiente educativo più mobile e flessibile, sostenendo e sviluppando lo scambio di studenti di diversi livelli e fornendo un'esperienza interculturale.

 

L'Unione degli Studenti Europei (ESU) è l'organizzazione ombrello di 46 Unioni Nazionali degli Studenti (NUS) di 40 paesi. Rappresenta gli interessi educativi, sociali, economici e culturali di oltre 20 milioni di studenti nei confronti di tutti gli organi decisionali rilevanti come l'Unione Europea, il Processo di Bologna, il Consiglio d'Europa e l'UNESCO.


 

Per ulteriori informazioni e richieste vi preghiamo di contattare:

Sabina Achim (ESN) | +32 470 47 22 25 | communication@esn.org

Carlos Perez Garcia (ESU) | +43 699 81 33 65 42 | carlos.perez@esu-online.org

 

Spotlight Title: Vogliamo un Erasmus più forte affinché si rafforzi anche la futura generazione europea

Referendum costituzionale 29 marzo 2020

Wed, 19/02/2020 - 16:53
Lingua Italiano


Erasmus Student Network (ESN) è un'associazione studentesca senza scopo di lucro che promuove e favorisce la mobilità studentesca in ambito universitario, presente in oltre 520 università europee in 42 diversi paesi e conta oltre 200.000 studenti membri. 

Erasmus Student Network Italia, che ha tra i suoi scopi principali quello della promozione della cittadinanza attiva, ricorda a tutti i cittadini italiani temporaneamente residenti all’estero che anche loro potranno esercitare il diritto di voto nel Referendum Costituzionale del 29 marzo 2020, in vista del Referendum costituzionale,  anche loro potranno esercitare il diritto di voto.  

Il Dipartimento per gli Affari Interni e Territoriali del Ministero dell’Interno italiano indica le modalità: l'opzione di voto per corrispondenza degli elettori temporaneamente all'estero dovrà pervenire direttamente al comune d'iscrizione nelle liste elettorali entro il 26 febbraio, in tempo utile per l'immediata comunicazione al Ministero dell'interno. La dichiarazione di opzione dovrà giungere al comune per posta, telefax, posta elettronica anche non certificata, oppure potrà essere recapitata a mano anche da persona diversa dall'interessato. Inoltre, essa dovrà essere redatta su carta libera e corredata di copia di un documento d'identità valido dell'elettore, contenente l'indirizzo postale estero cui va inviato il plico elettorale ed una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti di cui al comma 1 del citato art. 4-bis, resa ai sensi degli articoli 46 e 47 del testo unico di cui al decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445.  

Sul sito del Ministero, alla relativa pagina, è possibile consultare e scaricare l'apposito modello di opzione, che può essere utilizzato dagli elettori temporaneamente residenti all'estero che intendono esprimere il voto per corrispondenza. 

Il coinvolgimento di ESN Italia su temi come la cittadinanza attiva continua ininterrottamente dal 2014, quando, per la prima volta, si schierò per richiamare l'attenzione delle istituzioni e dell'opinione pubblica sulla "Generazione Erasmus" e il problema legato all'oggettiva difficoltà di molti studenti italiani impegnati in un progetto di mobilità internazionale di potersi recare presso il proprio seggio elettorale. La campagna #GenerazioneSenzaVoto prese vita giovedí 13 novembre 2014 presso la Camera dei Deputati, con la conferenza "Dall’Europa agli europei. Verso una cittadinanza attiva", nel corso della quale venne ufficialmente dato inizio alla raccolta di 50.000 firme alla presenza di relatori illustri. Due anni dopo, il 17 Aprile 2016, al Referendum sulle Trivelle, la #GenerazioneErasmus vinse la sfida, dando così, ufficialmente, la possibilità di esercitare il proprio diritto di voto a tutti gli studenti in mobilità  seppur domiciliati in un Paese estero. 

Nel 2019, invece, venne annunciata ufficialmente la collaborazione tra Erasmus Student Network Italia e l’ufficio del Parlamento Europeo in Italia a sostegno della campagna StavoltaVoto.eu nel nostro paese. La campagna consisteva in attività di promozione del voto sia degli studenti stranieri in Italia che degli italiani all’estero, tramite l’utilizzo di diverse forme di comunicazione, che si sono tradotte in promozione sui canali social e campagne offline e nella produzione di un video nel quale i protagonisti erano proprio  gli studenti Erasmus. 

 

CONTATTI:

Ufficio stampa ESN Italy: 

Alessandra Palmulli 

Web and Communication Manager ESN Italy

comunicazione@esn.it

 

Attachment Files:  cs_-_referendum_costituzionale_29_marzo_2020.docx.pdfSpotlight Title: Referendum costituzionale 29 marzo 2020

La Brexit non ricada sulle opportunità per i giovani e la visione della Generazione Erasmus

Thu, 09/01/2020 - 23:34
Language Italian


“La decisione presa ieri dalla Camera dei Comuni inglese, per quanto prevedibile nelle ultime settimane e senza alcuna conseguenza pratica immediata, è un brutto segnale non solo per i giovani britannici ma per tutti quelli europei, per il quale il programma Erasmus rappresenta una delle più significative opportunità di crescita personale e di formazione.” dichiara a caldo Vittorio Gattari, Presidente di Erasmus Student Network Italia, la principale organizzazione internazionale che si occupa di mobilità studentesca.

“Il paradosso che rende ancora più ingiusto tutto ciò è che, come noto, i giovani britannici nel 2016 votarono largamente contro la Brexit e a favore della permanenza nell’Unione Europea e sono quindi vittime incolpevoli di quella scelta.” Non è retorico quindi, secondo il Presidente Gattari, parlare di “vero e proprio scontro generazionale”.

Il voto di ieri non comporta l’immediata uscita del Regno Unito dal programma Erasmus+, ma il segnale politico, in vista dei negoziati con l’Unione Europea, è sicuramente in controtendenza rispetto alla visione di una Generazione Erasmus in grado di diventare “Gioventù Europea”.
I ragazzi tuttavia non smettono di guardare avanti. “Come Erasmus Student Network Italia — conclude Gattari — chiediamo con forza che il Regno Unito continui a far parte del programma, anche eventualmente sotto forme diverse che sono già previste per altri paesi, membri e non-membri dell’UE. Bisogna fare tutto il necessario per non privare migliaia di giovani di un diritto, quello all’esperienza Erasmus, che permette di studiare, lavorare e formarsi in un ambiente internazionale, comunitario, aperto, e che tutti i dati dimostrano essere straordinariamente positivo in termini di sviluppo di competenze trasversali e opportunità di trovare lavoro”. 

Spotlight Title: “La Brexit non ricada sulle opportunità per i giovani e la visione della Generazione Erasmus”