Section In The Spotlight: ESN Venezia

ESN Italia - Wed, 08/07/2020 - 23:53
Lingua Italiano


ESN Venezia è la vincitrice del Section in the Spotlight Online Edition!

In occasione del Pride Month, ESN Venezia ha organizzato un quiz sulla sua pagina Instagram avente lo scopo di spiegare agli studenti internazionali la storia della comunità LGBTQ+, focalizzandosi in particolare sull’attuale situazione italiana. La sezione ha collaborato con il collettivo Stonewall Venezia, un’associazione avente come scopo la sensibilizzazione della comunità locale contro i luoghi comuni. 

Le domande del quiz si sono focalizzate sui diritti della comunità LGBTQ+ in Italia e sono state tutte accompagnate da una dettagliata spiegazione. Altri quesiti si sono invece concentrati su delle curiosità, come ad esempio il significato dei colori delle bandiere che caratterizzano le diverse sessualità, la storia del Pride e il significato di termini quali “pansexual”.

L’evento ha riscontrato molto successo tra gli studenti internazionali, i quali si sono mostrati sensibili e attenti a questa tematica nonostante sul territorio non esistano organizzazioni come Arcigay e non venga di norma organizzato un evento come il Pride. 

Un viaggio nei ricordi: intervista ad Alessio Franconi per la mostra “Si combatteva qui! 1940-1945”

ESN Italia - Mon, 06/07/2020 - 23:24
Lingua Italiano


Viaggio e ricordi, queste sono le parole chiave per descrivere la mostra fotografica “Si combatteva qui! 1940-1945” di Alessio Franconi, in esposizione presso Le gallerie di Trento con il patrocinio della Commissione Europea, del Club Alpino Italiano, dell’Associazione Nazionale Alpini e di ESN Italia. La mostra ripercorre gli anni della Seconda Guerra Mondiale, proseguendo il lavoro della precedente rassegna dedicata alla Grande Guerra. Abbiamo avuto il piacere di incontrare Alessio per una breve intervista.

Ciao Alessio, grazie per aver accettato di fare quest’intervista. In primis vorrei che ci parlassi un po’ di te, chi sei?

Ciao, grazie a voi per l’interesse verso il progetto. Nella vita ho cominciato come avvocato ma, di pari passo alla vita forense, ho pian piano portato avanti la mia passione per la fotografia. Considero le due cose come due vasi comunicanti, spesso nella fotografia ho quella percezione e conoscenza di trattati e confini che normalmente sfugge agli altri fotografi che non hanno la stessa formazione.

Collegandoci a questo, com’è è nata la  tua passione per la fotografia? 

La passione per la fotografia  l’ho avuta da sempre, sin da quando ero piccolo. Mio nonno, per ragioni di guerra e poi di lavoro, aveva girato praticamente tutto il mondo, mi mostrava fotografie o guardavamo insieme National Geographic, e questo ha fatto crescere la mia voglia di esplorare . Ho poi sviluppato questa passione a livello personale per anni, finché ad un certo punto ho pensato ci fosse materiale sufficiente per realizzare qualcosa di più.

Esiste un collegamento tra la fotografia e la vita in ESN? Come sono entrate in contatto le due passioni ? 

Sono entrato a far parte di ESN ancor prima di fare uno stage all’estero, ero membro di ESN Milano Statale e negli anni avevo accolto parecchi ragazzi internazionali,  conoscendo amici un po’ da tutte le parti del mondo. Una delle mie prime mostre fotografiche riguardava proprio la prospettiva degli Erasmus su Milano e sul loro luogo d’origine. Il collegamento tra gli Erasmus e la mia esperienza fotografica sui campi di battaglia è nato invece per caso, ci siamo ritrovati ad andare con alcuni amici in montagna, in quei luoghi dove tanti giovani si erano battuti, ed è venuto naturale pensare alla differenza tra quelle generazioni e noi stessi, notare quanto fosse diversamente percepita l’Europa rispetto al momento attuale, in cui ci trovavamo insieme per un progetto di studio. Lì è nata la connessione tra questa ricerca storica e il progetto Erasmus nel vivo.

Com’è è nata la seconda mostra, è stata una continuazione della prima o i due progetti sono nati insieme?

La precedente esposizione sulla Prima Guerra Mondiale ha avuto particolare successo, mi ha permesso di pubblicare un libro presso la casa editrice Hoepli, e mi ha stimolato a proseguire la ricerca e a ripercorrere le Alpi per questa seconda mostra. Tra le due esposizioni cambia la tecnica fotografica: la prima mostra l’ho fatta in bianco e nero, mentre per questa seconda ho utilizzato il colore, per distinguerle nettamente l’una dall’altra ma anche per cercare di far capire la contemporaneità dei luoghi fotografati. Non è qualcosa di fermo a 80 anni fa, è attuale, i campi di battaglia si ritrovano ancora oggi salendo in montagna.

Cosa significa recarsi in luoghi tanto impervi per lavoro? Avevi una guida?

Dietro una missione fotografica ci sono mediamente sei mesi di ricerca, poi ovviamente dipende dai siti. Alcuni sono più conosciuti, altri meno, c’è da informarsi sul dato storico per poi tradurlo in una postazione da fotografare. Può essere che ci sia un aiuto locale, anche se non sempre, diciamo che quando mi muovo ho il supporto informativo degli storici locali. Le spedizioni per la Prima Guerra Mondiale le ho fatte nelle zone più a bassa quota, mi sono recato anche con amici Erasmus che avessero familiarità con la montagna, mentre la Seconda Guerra Mondiale, per ragioni di tempo, l’ho fatta quasi completamente in solitaria.

Hai un ricordo particolarmente emozionante e forte legato alle tue spedizioni, un’emozione che ti piacerebbe condividere con noi?

Quello che restituisce un campo di battaglia spesso e volentieri è la pelle d’oca, perché arrivi in luoghi che sono nel mezzo del nulla, dove trovi ancora le ossa dei caduti, pezzi di bomba, in alcuni posti c’è un’atmosfera veramente spettrale. Ricordo particolarmente due momenti; il primo era in Polonia, al confine con l’Ucraina, con il mio amico archeologo, era inverno, praticamente buio, eravamo in questo campo e ad un certo punto si percepiva proprio un’atmosfera un po’ strana perché erano tutti cimiteri di guerra, un silenzio assoluto, ghiaccio da tutte le parti…è stato abbastanza impressionante. Oppure un’altra volta, l’ultima missione per la Prima Guerra Mondiale che abbia fatto, a 3000 metri e passa, ero lì che mi godevo la pace del ghiaccio tra i resti dei cannoni abbandonati e c’era questo mio amico alpinista che ad un certo punto mi dice “Alessio scendiamo?” Io quasi non capivo quale fretta avesse finché non mi ha detto “Sai, tutto attorno a noi ci sono ossa…”.

Guardando le tue foto si percepisce che esiste un forte legame tra passato e presente. Perché è così importante ricordare? C’è un elemento personale che ti ha ispirato nella ricerca sui campi di battaglia?

Si, la missione numero uno era partita dopo aver letto dei diari di famiglia, volevo provare a vedere con i miei occhi uno di quei posti che avevo solo immaginato. Sono arrivato lì e mi sono ritrovato in dei luoghi immutati, in cui tutto era rimasto come alla fine del conflitto...in più erano stati descritti con una tale dovizia di particolari da mio nonno che sono riuscito proprio a percorrere gli stessi sentieri, e ovviamente questo essere guidato dalle parole di qualcuno della tua famiglia che c’è passato prima di te fa impressione. È molto comune che i testimoni di quei momenti storici si dividano tra chi racconta e chi preferisce invece dimenticare.

Il viaggio è qualcosa di particolarmente affascinante, ancor più ora che veniamo da una pandemia. Secondo te ciò che abbiamo vissuto può condizionare i nostri futuri viaggi e il modo di vedere le cose?

Da un punto di vista personale, prendo il primo volo tra una ventina di giorni quindi non mi sto preoccupando più di tanto, però effettivamente ho osservato gli effetti psicologici che questo periodo sta avendo su molti amici che invece, ad un mese e mezzo dalla fine del confinamento, escono solo a fare la spesa e non pensano di tornare a viaggiare. Forse il fatto che io abbia studiato e approfondito storie così tragiche mi aiuta anche a relativizzare momenti come questi, e a vederli in una maniera più pragmatica. 

In ultimo, cosa consiglieresti ad una persona che vorrebbe intraprendere un percorso formativo e lavorativo simile al tuo? 

Consiglierei di portare avanti la propria passione con determinazione. I reportage fotografici richiedono una pianificazione estrema, bisogna pensare dove si vuole arrivare e come voler arrivare a quel risultato. Nel momento in cui si ha una buona organizzazione e fiducia nelle proprie capacità, si riesce ad avere quel qualcosa in più che ti permette di realizzare un reportage interessante. A me piace l’idea di aprirsi più strade, incito sempre ad utilizzare la creatività e ad essere multitasking, se fossi un fotografo e non avessi un’esperienza in ambito di giurisprudenza non parlerei né di Unione Europea, né di trattati, né di Schengen.

Ringraziamo ancora Alessio per la disponibilità e vi invitiamo, se e quando possibile, a visitare la mostra, che resterà in scena a Trento fino al 6 settembre 2020. 

 

Info e dettagli su:www.franconiphotos.eu

http://www.franconiphotos.eu/esposizioni/si-combatteva-qui-1940-1945/

http://www.museostorico.it/index.php/Mostre/Si-combatteva-qui!-Alpi-teatri-di-battaglie-1940-1945

https://www.facebook.com/franconiphotos/

Paola P.

Un singolo passo - una graphic novel che parla di Erasmus

ESN Italia - Sat, 04/07/2020 - 00:15
Lingua Italiano


“Un singolo passo” è la Graphic Novel realizzata da Lorenzo Coltellacci, Niccolò Castro Cedeno e Enrico Gabriele Rollo. L’opera, nata dall’esperienza personale Erasmus di Lorenzo, rappresenta un viaggio di emozioni e colori in cui il lettore non può che immergercisi totalmente. 

Raccontatemi l’origine di “Un singolo passo”, come è nato? 

Lorenzo: Un singolo passo nasce da un’esperienza personale: nel 2013 sono andato in Erasmus a Porto e, fin dai primi giorni, mi sono reso conto che stavano accadendo un sacco di cose intorno e dentro me, ma non riuscivo ad averne una piena consapevolezza. Tornato da Porto, ho sentito il bisogno di raccontare ciò che avevo vissuto per poterlo comprendere davvero. Una volta iniziato a scrivere il racconto, mi è successo qualcosa di inaspettato: pagina dopo pagina il protagonista non stava più vivendo il mio Erasmus ma aveva iniziato una nuova avventura tutta sua. Il mio alter ego era diventato così qualcuno da poter osservare dall’esterno, facendomi raggiungere quella consapevolezza che non ero riuscito ad avere durante il mio Erasmus. 

Perché una Graphic Novel? 

La scelta di scrivere una Graphic Novel e non un semplice racconto, non è stata dettata solo dalla mia passione per questo genere, ma mi è sembrato il modo migliore per trasmettere quelli che sono i colori del Portogallo, lasciando che il lettore si immerga nel racconto e “veda” quello che ho visto io. Tutto ciò è stato possibile grazie ai disegni di Niccolò e ai colori di Enrico.

Niccolò: la bellezza del Portogallo e i suoi posti tipici fanno da cornice a questa storia in cui credo che ognuno che si è allontanato da casa, si possa ritrovare. 

Attraverso la vostra Graphic Novel i lettori, oltre a vivere e a seguire le vicissitudini del protagonista, viaggiano con lui, visitando posti che magari non conoscevano.

Lorenzo: Sì, infatti anche grazie ad Enrico e alla sua scelta dei colori siamo riusciti a ricreare una Porto molto realistica.

Enrico: la mia grande sfida è stata quella di scegliere le tonalità giuste per rappresentare un luogo in cui io non sono mai stato. Porto ha una luce dorata, calda con tonalità di corallo e di rosa, che io ho cercato di imbrigliare nelle pagine del fumetto. Ho tentato di ricreare una Porto che non avevo mai visto, se non in foto, ma che fosse comunque viva.  La ricerca di palette adatte è sempre stata legata alla sceneggiatura e, ovviamente, ai disegni di Niccolò.

Ad aver fatto l’Erasmus è stato solo Lorenzo tra voi, ma mi avete raccontato di come lasciar la propria casa sia stato per voi un modo per vivere un piccolo Erasmus ai tempi dell’Università.  Che influenza ha avuto questa esperienza sulla vostra vita?

Lorenzo: l’Erasmus è un tipo di esperienza che in un modo o nell’altro ti cambia, ti fa crescere in un modo diverso. In genere, si vive l’Erasmus negli anni in cui si sta crescendo e, gettarsi in un’avventura così grande ti lascia qualcosa; a prescindere da amicizie e posti che visiti, è dentro di te che qualcosa cambia e ti rimarrà per sempre.

Niccolò: io non ho fatto l’Erasmus, ma mi sono trasferito ad Urbino per ragioni di studio ed è incredibile come io mi sia ritrovato nel racconto di Lorenzo, nonostante non l’abbia vissuto. Quando si mette il naso fuori casa, indubbiamente qualcosa dentro di cambia e hai davvero la possibilità di crescere come persona. 

Enrico: io concordo con quello che ha detto Niccolò; il racconto mi ha fatto ricordare i miei primi anni di università fuori casa in cui era tutto nuovo e incredibilmente grande. 

Lorenzo invece ESN l’hai conosciuta in Erasmus?

Lorenzo: ESN è stata fondamentale durante il mio Erasmus perché mi hanno fatto subito sentire a casa. Grazie ad ESN ho potuto fare amicizia con gli altri ragazzi Eramsus e fare esperienze che forse da solo non avrei avuto la possibilità di fare.  

“Un singolo passo” è nelle librerie dal 18 Giugno e, se volete vivere o rivivere un Erasmus, non potete non leggerlo, viaggiando passo dopo passo insieme al protagonista.

Buona avventura!

Valentina C.

NASCE ITALY OF TOMORROW. LA PIATTAFORMA DIGITALE PER TROVARE SOLUZIONI POST COVID-19, PER L'ITALIA DI DOMANI

ESN Italia - Wed, 01/07/2020 - 22:26
Lingua Italiano


 

  • 80 professionisti uniscono le forze dando vita a Italy of Tomorrow e, con il sostegno della Fondazione GaragErasmus, lanciano LABS FOR ITALY: MORE THAN A HACKATHON, un’iniziativa online di collaborazione creativa in stile hackathon per trovare soluzioni innovative alle conseguenze della crisi dovuta al Covid-19
  • Aperte le iscrizioni all’evento, che si svolgerà dal 10 al 12 luglio. Per dare il proprio contributo alla ripartenza dell’Italia registrarsi su: www.italyoftomorrow.com

 

Milano, 30 giugno 2020 - Italy Of Tomorrow (www.italyoftomorrow.com) nasce dall'impegno di più di 80 professionisti che condividono l'amore per l'Italia e la voglia di far fronte a questo difficile momento unendo le forze. Una piattaforma digitale per aggregare persone e aziende con l’obiettivo di trovare soluzioni per affrontare la crisi economica e sociale causata dal Covid-19 e che attualmente coinvolge molteplici settori. 

La pandemia ha accelerato il passaggio a un modello collaborativo non incentrato sulla presenza fisica. Ecco perché il 10, 11 e 12 luglio si svolgerà interamente online l’evento "LABS FOR ITALY, More than a Hackathon" promosso da Italy of Tomorrow e co-organizzato dalla Fondazione GaragErasmus. Persone ed aziende, lavorando in team su una piattaforma condivisa, si impegneranno a trovare soluzioni innovative, immediate e attuabili per rispondere alle sfide socio-economiche del nostro Paese. I progetti più validi verranno accompagnati verso la realizzazione attraverso risorse dedicate.

Italy of Tomorrow ha ricevuto l’adesione da diversi partner tra cui: Assolombarda, il Comune di Milano, nell’ambito del progetto APProach in collaborazione con la Comunità Europea e del progetto #STEMintheCity - l’evento per diffondere la cultura delle STEM, rimuovere gli stereotipi culturali che allontanano le ragazze dai percorsi di studio delle materie tecnico scientifiche – nonché da diverse realtà aziendali, associative e accademiche come Italia Start Up, Impact Hub Italia e l’Università di Roma “Tor Vergata”.

LA PIATTAFORMA “ITALY OF TOMORROW”

Italy of Tomorrow vuole essere una piattaforma trasversale, apolitica, legata ai valori che derivano dalla storia e dalla tradizione del nostro Bel Paese: la laboriosità, la tenacia, la creatività, la qualità, l’innovazione, il gusto per il bello.

È da questi elementi che riteniamo si debba ripartire per trovare le soluzioni più efficaci volte a superare questo periodo di difficoltà e incertezza. Come in altri momenti storici, l’Italia e gli italiani sono chiamati a rimboccarsi le maniche e risollevarsi. Tutti insieme. Noi crediamo che il modo migliore per trasformare la realtà sia attraverso la riflessione critica, la creatività e la collaborazione, unendo volontà e energie per portare a compimento idee brillanti. Il tutto in un'ottica Europea e globale: perché l’Italia può rappresentare un esempio virtuoso di ripartenza.”

È questo il manifesto degli oltre 80 professionisti di diversi ambiti che hanno dato vita a Italy of Tomorrow. Un gruppo di persone che, legate dalla volontà di impegnarsi personalmente per contribuire alla ripartenza dell’Italia, ha unito le forze e creato questo ambizioso e stimolante progetto.

Questi valori sono stati subito condivisi dalla Fondazione garagErasmus, che ha deciso di supportare Italy of Tomorrow co-organizzando l’evento “Labs For Italy: More than a Hackathon”, un’iniziativa in linea con la missione della fondazione rappresentante il più grande network professionale di ex studenti Erasmus e sostenuta da una rete di oltre 30 università, che promuove iniziative sociali e favorisce la creazione di imprese e progetti.

L’EVENTO “LABS FOR ITALY: MORE THAN A HACKATHON”

“Labs For Italy: More than a Hackathon” è l’evento online di collaborazione creativa in stile hackathon promossa da Italy of Tomorrow e co-organizzato dalla Fondazione GaragErasmus per trovare soluzioni innovative alle conseguenze della crisi dovuta al Covid-19. Un'opportunità per tutti di dare il proprio contributo in questa fase di ripartenza per l’Italia. Si svolgerà dal 10 al 12 luglio, le iscrizioni sono già aperte sul sito www.italyoftomorrow.com.

L’evento è realizzato in collaborazione con il Comune di Milano nell'ambito del progetto europeo APProach.

Come funziona

L’evento è aperto a tutti: persone e aziende. Studenti e professionisti. Artisti e accademici. Istituzioni e società civile. Chiunque abbia voglia di ascoltare, condividere, proporre e generare sinergie.

Per partecipare è sufficiente avere una connessione internet e iscriversi sul sito

L’obiettivo è mettere a fattor comune idee per elaborare e sviluppare un progetto di valore, innovativo e attuabile rapidamente a beneficio dell’Italia, a supporto del suo sviluppo, della sua modernizzazione e della sua capacità in futuro di rispondere prontamente a simili emergenze. Un processo concentrato nell’arco di 48 ore, nel classico approccio degli hackathon che ha portato spesso a risultati sorprendenti.

Perché Labs for Italy è “più di un hackathon”

LABS FOR ITALY è un’iniziativa di collaborazione digitale che si contraddistingue per un valore multidimensionale: abbraccia infatti tematiche di carattere sociale, economico e culturale. Lo scopo non è solo quello di contribuire alla creazione di nuovi progetti imprenditoriali ma anche quello di trovare soluzioni concrete che abbiano un valore esteso a tutta la comunità e all’intero sistema-paese. Non si tratta di un evento incentrato sulle start-up, ma è un momento di partecipazione condiviso da professionalità eterogenee che hanno a cuore il futuro dell’Italia.

I partecipanti saranno organizzati in team e dovranno scegliere uno dei 2 LAB (economico: Italian Identity; sociale: People;), accettare la sfida e dare il via ai lavori collaborando in maniera sinergica. I team potranno servirsi di tutorial e contenuti (pubblicazioni, interviste, consulenza di esperti) messi a disposizione sulla piattaforma online per affrontare le sfide su diverse tematiche come ad esempio turismo, ristorazione, agroalimentare, industria, esportazione, architettura, sport, socialità, intrattenimento, educazione. A fianco delle sfide di carattere generale, vi saranno sfide proposte dalle aziende partner, per superare criticità specifiche trovando soluzione che creino comunque un impatto positivo per la collettività. Le aziende possono ancora aderire come partner per proporre le loro sfide, o sostenere in maniera più ampia l’iniziativa. 

In più, per dare spazio ad una riflessione artistica sul futuro dell’Italia, Italy of Tomorrow lancia un Contest in cui diversi artisti sono chiamati a partecipare con opere inedite o pubblicate (Fotografia, illustrazione, scultura, graphic design, lettering, infografiche, mappe, arte urbana, documentari, videoclip: qualsiasi forma visiva o audiovisiva è ammessa) il cui messaggio sia ispirato all’identità produttiva italiana e/o alla società italiana, quindi nello specifico ai due LABS principali. 

Durante Labs for Italy una diretta streaming con diversi ospiti di spicco, quali rappresentanti delle istituzioni, manager e professionisti, associazioni di categoria ed organizzatori di iniziative simili in altre parti d’Europa, accompagnerà i partecipanti per tutto l’arco dell’evento.

Un’opportunità di lancio per i progetti più promettenti 

Una giuria super partes valuterà i progetti e tra questi i più meritevoli potranno usufruire della piattaforma Italy of Tomorrow e del supporto dei suoi partner per passare a livelli successivi di implementazione.

Per maggiori informazioni: www.italyoftomorrow.com

Social DIstancing: a noi, vicini!

ESN Italia - Mon, 29/06/2020 - 23:03
Lingua Italiano


Abbiamo iniziato a sentir parlare di “social distancing” durante i primi giorni del mese di marzo, molti di noi erano già tornati dalle proprie famiglie e la preoccupazione era più che concreta. Ora che il momento più difficile, almeno per l’Italia, sembra esser passato e le contromisure sono meno asfissianti, la distanza sociale non diminuisce. 

Distanza sociale”, concetto difficile da concepire per l’uomo, essere sociale per eccellenza, non limitato a quel solo metro di distanza che, unito alla preoccupazione e alla paura, ci destabilizza e confonde. Un’arma a doppio taglio capace di allontanare e ferire tanto quanto è capace di chiarire e curare. Distanti dagli altri ma vicini a sé stessi, in molti si sono trovati a rivalutarsi e a fare lo stesso con il prossimo, riscoprendosi forti in questa solitudine forzata, oppure rimanendone schiacciati.

Le distanze che ci sono state imposte oramai le conosciamo fin troppo bene e abbiamo imparato a conviverci, ciò non toglie, però, che siano ugualmente difficili da accettare e rispettare. La frustrazione dettata dall’impotenza tipica di questo momento è qualcosa di incontrollabile e l’unica via percorribile è la tolleranza. D’altronde è ormai noto che il contatto fisico non è un bisogno secondario: già Bowlby nel ’69 ne scopriva l’importanza per la sopravvivenza e il corretto sviluppo della personalità sana. Gettando un occhio al contesto attuale, invece, l’ordine degli psicologi ha appositamente creato nuove misure di azione, proprio per ovviare a questa difficile situazione, cercando di fornire un buon aiuto terapeutico nonostante le misure di sicurezza. Altrettanto difficili da gestire sono stati i problemi educativi creatisi a causa della pandemia. Insomma, mettere in pausa una parte così importante della nostra vita è un sacrificio grande da sostenere del quale, momentaneamente, dobbiamo purtroppo farci carico.

Stesso discorso non vale, però, per la gestione di queste distanze e del “nostro universo personale”. Sicuramente è una situazione che ci mette a dura prova anche psicologicamente, costringendoci a creare degli spazi non solo fisici ma anche mentali fra noi e “gli altri”, ad ora incolmabili. I primi, dettati dalle necessarie misure di sicurezza e, i secondi, di stessa origine ma più subdoli ed altrettanto difficili da aggirare. Perché, però, dovremmo lasciar insinuare indisturbato questo pensiero nelle trame della nostra vita? Perché, invece, non proviamo ad estrapolarne un senso, una ragione, un’occasione. Potremmo pensare alla distanza coercitiva che ci costringe “soli” come la prospettiva, che magari abbiamo sempre ignorato, attraverso la quale guardare a noi stessi ed alle nostre relazioni. Un quadro non lo si riesce ad apprezzare da pochi centimetri di distanza, si ha bisogno di allontanarsi per apprezzarne l’insieme in tutte le sue parti. 

Per quanto è stato (e sarà) possibile, come associazione ESN si è impegnata a preservare l'equilibrio di questoinsieme adesso più che mai instabile. Eventi, anche se digitalizzati, e campagne social di ogni genere, frutto dell’inventiva e plasticità del nostro Network, sono state, quantomeno, di aiuto a tutti coloro che si sono trovati in difficoltà. Questo, però, potrebbe non essere sufficiente. Un avvenimento di questa portata, riuscito non solo a piegare uno stato ma il mondo intero, forse, ha bisogno di qualcosa di più per essere superato. Proprio qui entriamo in gioco tutti noi ESNers, pronti a farci carico non solo delle nostre vite ma anche di quelle degli amici e degli Erasmus, appellativi che molte volte coincidono, spinti da quell’inestinguibile affetto che proviamo per l’associazione, la nostra seconda famiglia. 

Riccardo S.

Il Tuo Erasmus con ESN: Il contest di ESN Italia in collaborazione con il Consiglio Nazionale dei Giovani e con il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione europea

ESN Italia - Wed, 24/06/2020 - 20:14
Lingua Italiano


Il Contest ‘’Il Tuo Erasmus con ESN’’, giunto all’ottava edizione, è uno dei progetti più importanti di ESN Italia ed ha l’obiettivo di fornire un ulteriore sostegno economico - che andrà a sommarsi a quello regolarmente erogato dalle università e dall'Unione Europea - agli studenti iscritti agli Atenei italiani in cui sono presenti Sezioni locali di ESN che sono risultati vincitori di una borsa Erasmus+ e/o di una borsa di mobilità per l’anno accademico 2020/21. 

Quest’anno il contest godrà della collaborazione del Consiglio Nazionale dei Giovani (CNG) e avrà il patrocinio della Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. 

L’oggetto del contest consisterà nella redazione di un elaborato scritto su tematiche relative all’Europa, all’Unione Europea o alla mobilità studentesca internazionale.

La traccia verrà annunciata sul sito del contest, www.iltuoerasmusconesn.it, il 1 luglio 2020 e al momento della pubblicazione i partecipanti avranno 15 giorni di tempo per procedere alla redazione ed all’invio dell’elaborato tramite la compilazione di un web form.

Per questa edizione è prevista l’assegnazione di n. 5 contributi economici dell’importo di 1000€ ciascuno. L'edizione interamente online del contest sarà, quindi, totalmente inclusiva e permetterà la partecipazione a tutti gli studenti che al momento non potrebbero raggiungere le proprie università per prendere parte alla prova scritta.

Gli elaborati verranno valutati da 3 commissioni: una locale composta dai membri delle Sezioni ESN, una nazionale composta dai volontari e dagli Alumni di ESN Italia scelti dal Consiglio Direttivo e, infine, una commissione esterna composta da personalità provenienti dal mondo delle Istituzioni e della Cultura.

I cinque vincitori del contest verranno annunciati il 30 settembre tramite la pubblicazione sul sito e sugli altri canali di comunicazione di ESN Italia. Chiunque fosse interessato può tenersi sempre informato tramite l’iscrizione alla newsletter dedicata: http://eepurl.com/bidCtL o visitando il sito: www.iltuoerasmusconesn.it

 

“Il Consiglio Nazionale dei Giovani sostiene il contest ‘Il tuo Erasmus con ESN’ un progetto importante che anche quest’anno, nonostante l’emergenza Covid-19, supporta gli studenti meritevoli di borsa di studio Erasmus+ e di altri programmi di mobilità. E’ un’opportunità per gli studenti in procinto di iniziare un‘esperienza che contribuisce ulteriormente alla definizione dell’identità culturale di migliaia di giovani attraverso opportunità uniche di cooperazione e scambio reciproco. La mobilità studentesca permette da sempre l'incontro tra ragazzi e ragazze di ogni angolo d'Europa. Per questo, questo contest è importante anche per  ribadire, insieme,  l'importanza di scongiurare eventuali riduzioni dei finanziamenti Erasmus e per altri programmi di mobilità giovanile europea che hanno garantito la diffusione di sentimenti comuni, favorendo l'inclusione sociale dei giovani, se è vero che tantissimi ragazzi provengono da contesti difficili, quasi al limite dell’emarginazione”. Così Maria Cristina Pisani, Presidente del Consiglio Nazionale dei Giovani.

Giovanni Telesca, Presidente di ESN Italia dice: “ESN Italia non può che esprimere soddisfazione per la decisione del Consiglio Nazionale dei Giovani di sostenere il progetto Il Tuo Erasmus con ESN, che da ormai otto anni rappresenta uno dei nostri progetti di punta. Questo dimostra la grande attenzione del CNG per le iniziative collegate al programma Erasmus+ che rappresentano una fonte essenziale di arricchimento per i giovani italiani. Questa collaborazione ci permetterà, inoltre, di raggiungere in modo ancora più capillare centinaia di persone che fanno parte delle diverse associazioni all'interno del CNG.”

Attachment Files:  press_release_itece.pdf

Green Month: all what we did

ESN Italia - Wed, 17/06/2020 - 22:16
Lingua Italiano


Il mese di maggio ha visto ESN Italia impegnata con il Green Month, la campagna di sensibilizzazione sulla sostenibilità ambientale, che ha coinvolto tutto il Network nazionale. Sono state tante le Sezioni che hanno accolto con entusiasmo la proposta di coinvolgere gli studenti Erasmus in attività online, basate sui 4 temi principali che caratterizzavano le singole settimane: mobilità sostenibilestile di vita sostenibileimpronta ecologica e deforestazione. Questi temi sono stati scelti dopo aver osservato l’impatto che le misure restrittive per il Covid-19 hanno avuto sui livelli di inquinamento atmosferico, volendo offrire uno spunto di riflessione per una ripartenza più ecologica

Nonostante le difficoltà legate alla crisi sanitaria, che ha stravolto il nostro modo di organizzare eventi, c’è stata una grande partecipazione sia nella ricondivisione dei contenuti della campagna nazionale, che nella creazione di attività online. Questo articolo ha lo scopo di ringraziare tutte le Sezioni che hanno aderito all’iniziativa dando visibilità alle problematiche ambientali, e di mettere in evidenza l’ottimo lavoro svolto dai volontari di tutta Italia.

Un paio di esempi di best practice creati durante il Green Month vengono da:

ESN Venezia, che ha realizzato delle attività informative e interattive originali per tutta la durata del mese, tracciando così il livello di consapevolezza raggiunta relativamente a ogni singolo tema dai propri Erasmus;

ESN Brescia, che, dopo aver effettuato una campagna sull’impatto ambientale dell’alimentazione e su come ridurre l’impronta ecologica che ne deriva, ha realizzato un aperitivo digitale a base di ricette sostenibili e salutari, precedentemente condivise sui social network, coinvolgendo i partecipanti anche con giochi e quiz a tema.

Seguendo il filo conduttore della campagna, ovvero la riduzione dei livelli di CO e dei gas serra, e a conclusione dell’ultima settimana a tema deforestazione, ESN Italia ha proposto alle Sezioni di piantare un albero come segno tangibile di questo Green Month 100% digitale. L’iniziativa è stata positivamente accolta da ESN Roma ASE, ESN Padova, ESN Bergamo, ESN Siena GES, ESN Politecnico Milano, ESN Macerata, ESN Udine, ESN Pisa ed ESN Brescia. Finora sono stati piantati 46 alberi in diverse parti del mondo, ma questo numero è in crescita, dato che alcune Sezioni hanno in programma di adottarne altri.

Il bilancio della campagna è quindi decisamente positivo, tanto da poter affermare che il Network si è letteralmente colorato di verde!

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In May, ESN Italy was committed to the Green Month, the awareness campaign on environmental sustainability, which involved the entire national Network. There were many sections that enthusiastically welcomed the proposal to involve Erasmus students in online activities, based on the 4 main themes characterizing the single weeks: sustainable mobilitysustainable lifestyleecological footprint and deforestation. These were chosen after observing the impact that the restrictive measures for Covid-19 had on the levels of air pollution, in order to provide a little food for thought for a more ecological re-start.

Despite the difficulties linked to the health crisis, which has altered the way we organise events, there has been great participation both in sharing the contents of the national campaign and in creating online activities. This article aims to thank all the sections that joined the initiative giving visibility to environmental issues, and to highlight the excellent work done by volunteers from all over Italy.

A couple of examples of best practices developed during the Green Month come from:

ESN Venice, which has carried out original information and interactive activities throughout the whole month, thus tracing the level of awareness reached on each topic by its Erasmus students;

ESN Brescia, which, after having conducted a campaign on the environmental impact of food and on how to reduce the resulting ecological footprint, has created a digital aperitif based on sustainable and healthy recipes, previously shared on social networks, involving participants also with themed games and quizzes;

Following the leading thread of the campaign, namely the reduction of CO2 and greenhouse gas levels, and at the end of the last week dedicated to deforestation, ESN Italia suggested to the sections to plant a tree as a tangible sign of this 100% digital Green Month. The initiative was welcomed by ESN Roma ASE, ESN Padova, ESN Bergamo, ESN Siena GES, ESN Politecnico Milano, ESN Macerata, ESN Udine, ESN Pisa and ESN Brescia. 46 trees have been planted so far in different parts of the world, but this number is growing as some sections are planning to adopt more.

The balance of the campaign is therefore definitely positive, so that we can say that the Network has literally turned green!

ESN Italy “Over the Rainbow”

ESN Italia - Tue, 16/06/2020 - 23:10
Lingua Italiano


Il 17 maggio è stata la Giornata Internazionale contro l’Omofobia, la Bifobia e la Transfobia. Istituita nel 2004 dal francese Louis-Georges Tin, esattamente 14 anni dopo la rimozione dell’omosessualità fra l’elenco delle malattie mentali stilato dall’OMS, questa giornata è riconosciuta da 130 Paesi nel mondo e promossa anche dalle dall’Unione europea e dalle Nazioni Unite. 

Infatti, fino a solo trent’anni fa, l’omosessualità era di fatto considerata una forma di devianza psicologica, assimilabile ad altri disturbi della personalità e ai disturbi sessuali. Inizialmente prendeva il nome di Giornata Internazionale contro l’Omofobia mentre successivamente il nome venne corretto per includere anche la Transfobia e la Bifobia. Tutti gli anni il 17 maggio vengono organizzate manifestazioni e campagne per promuovere il contrasto alle discriminazioni e la lotta ai pregiudizi che violano il principio di eguaglianza e ledono i diritti umani tutelati nella nostra Costituzione. 
Con la collaborazione del team Social Inclusion, ESN Italia, per l’occasione, ha ideato una campagna chiamata “ESN Over the Rainbow” il cui scopo era quello di sensibilizzare e informare, attraverso i propri social network, sulla storia della giornata e la situazione attuale in Europa e nel mondo. 

Moltissime Sezioni e molti volontari hanno aderito a questa campagna postando foto, video e hashtag con la bandiera arcobaleno, coinvolgendo anche gli Erasmus e invitandoli a partecipare all’iniziativa. 

Gli hashtag ufficiali della campagna sono stati #ESNovertherainbow e #LoveisLove e tramite questi si è vista la grande partecipazione delle Sezioni. Il team ha ricevuto diversi complimenti per aver portato avanti questa piccola ma significante iniziativa. 

Senza dubbio, un altro aspetto positivo da sottolineare è il fatto che il tema si presti molto bene per esprimere cos’è l’amore per ognuno di noi e l’avere il diritto di amare chi si vuole. 

Tra l’altro, argomento che si lega anche al Pride Month, il mese dell’orgoglio LGBT+, che è proprio a giugno. 

 

Giuliana M.

My Erasmus experience in Italy

ESN Italia - Mon, 15/06/2020 - 21:51
Lingua Undefined


Vi è mai capitato, nel corso di questi ultimi assurdi mesi, di sentire qualcuno dire “non avrei mai voluto essere in Erasmus durante la quarantena”? O magari siete stati voi stessi a pensarlo, probabilmente provando anche un forte dispiacere nei confronti di coloro che davvero si sono trovati in tale situazione. Ripensando alla "fase 1" risulta spesso difficile associarvi sensazioni positive, ma oggi ci prefissiamo questo obiettivo: focalizzarci su tutto ciò che di buono è venuto fuori da questo lockdown. 

Lo faremo proprio attraverso gli occhi di Polina, una ragazza che ha deciso di rimanere in Italia piuttosto che tornare nella sua madrepatria tedesca e all'affetto dei suoi familiari.

Polina di certo non nega che sia stato un periodo difficile e dalla sua voce traspare tanta fatica, ma quando parla di come si è ritrovata e riscoperta, di tristezza non c'è neanche l'ombra. In contrasto con la sua natura socievole ed aperta, ha vissuto una solitudine senza precedenti per lei, ma è stata in grado di prendere tale solitudine e usarla a suo favore, dimostrandosi estremamente forte. Con tantissimo tempo a disposizione per pensare, ha raggiunto diverse conclusioni riguardo alla sua vita: ha ridefinito le sue priorità e dice anche di aver finalmente trovato una risposta alla famosa domanda "cosa vuoi fare da grande?", complice l'assenza di distrazioni. Ha ritrovato sé stessa anche scoprendo nuovi interessi, come ad esempio lo yoga e la meditazione, che prima d'ora non rientravano affatto nella sua routine, ma che non abbandonerà più.

Certo, ci sono stati momenti difficili, in cui, nonostante la preziosa compagnia dei suoi due coinquilini, Polina si è sentita fragile e sola, un po' come tutti noi. Ed è proprio per questo che ha tanta gratitudine nel cuore nei confronti non solo, ad esempio, di alcuni dei suoi professori (che si sono rivelati molto comprensivi) ma soprattutto nei confronti degli ESNers che hanno cercato in tutti i modi di far sentire la loro vicinanza, che fosse tramite una chiamata Skype passata a guardare film insieme o tramite un semplice gesto come quello di dare un uovo di Pasqua per addolcire, simbolicamente e letteralmente, la giornata del 12 aprile.

Interagire con le persone e conoscerne di nuove è stata una delle cose che a Polina sono mancate di più, ma allo stesso tempo dice di aver scoperto un nuovo modo di interagire che l'ha sorpresa positivamente. La realtà delle classi online è stata complicata da gestire, specialmente agli inizi, ma è stata una realtà che piano piano le ha permesso di conoscere altri studenti, anche se in modo anticonvenzionale, con cui è riuscita a stringere rapporti di amicizia che con l'arrivo della fase 2 si sono spostati da dietro uno schermo a dietro una mascherina. Per lei, è stato bellissimo.

"Ti sei pentita di essere rimasta?"

Sorprendentemente, non c'è stato il minimo accenno di dubbio nella sua risposta: "no, è stata una delle scelte migliori che io abbia mai fatto. Sono orgogliosa di me stessa e della mia forza".

Che dire, Polina, siamo orgogliosi di te anche noi ed è grazie a persone come te che il volontariato ci arricchisce la vita allo stesso modo in cui la quarantena ha arricchito la tua.

 

Deborah N.

Il Tuo Erasmus Con ESN 2020 - Il Contest

ESN Italia - Sun, 14/06/2020 - 23:35
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Anche quest’anno, nonostante il Covid-19, ESN Italia ha deciso di supportare gli studenti meritevoli di borsa di studio Erasmus+ e/o di altre mobilità attraverso il contest Il tuo Erasmus con ESN. Tra i sostenitori ci sono anche i volontari di ESN e i partecipanti degli scorsi anni, come Stefania (vincitrice dello scorso anno) che ci ha lasciato la sua testimonianza:

Il concorso lascia molta libertà, non ci sono regole o limiti particolari, quindi è facile lasciarsi andare ed è difficile trovare un punto di partenza per cominciare a scrivere, o almeno per me è stato così. Poi le idee si sono susseguite da sole ed è stato come parlare a me stessa di quello che stavo vivendo, del futuro, di come pensavo di organizzarmi, di ciò che mi era stato detto da chi aveva avuto esperienze simili e di quello che già avevo vissuto in prima persona, come in un diario, senza il timore del giudizio degli altri. Comunque fosse andata non sarebbe stato tempo sprecato! Erano state ore che avevo dedicato a me stessa e ai miei pensieri.

È una possibilità in più che ESN offre, non solo per i vincitori a livello economico, aspetto non secondario contando il fatto di doversi mantenere fuori casa per mesi ed il sostegno finanziario può davvero fare la differenza, ma anche a livello personale, per un momento di riflessione e presa di coscienza.

Il tuo Erasmus con ESN rappresenta un’opportunità per gli studenti prossimi a partire per la loro esperienza Erasmus, partecipando infatti, si avrà la possibilità di vincere una delle tre borse di studio del valore di 1.000€ l’una. Il progetto è pensato per aiutare economicamente gli studenti in partenza, si tratta di un finanziamento extra, che si aggiunge al contributo previsto dall’Unione Europea e dalle Università. Questa è solo una delle tante iniziative che vede ESN Italia coinvolta e attiva all’interno del programma Erasmus e nella vita universitaria degli studenti. 

Quest’anno a causa delle particolari condizioni in cui ci troviamo, il contest prevede delle modalità di svolgimento differenti. Il 1° luglio verrà pubblicata la traccia sul sito ufficiale di ESN Italia, gli studenti avranno due settimane di tempo per la redazione dell’elaborato, secondo le modalità previste dal Regolamento, e per la compilazione del modulo di iscrizione. La deadline è prevista per mercoledì 15 luglio (ore 23:59).

Il 30 settembre, invece, verranno pubblicati sui canali ufficiali di ESN Italia i nominativi dei vincitori.

Non perdere questa opportunità e partecipa anche tu!

Per ricevere tutte le news del contest, iscriviti alla newsletter: http://eepurl.com/bidCtL

Per saperne di più visita il sito dedicato: www.iltuoerasmusconesn.it

#stayTuned #THISisESN #IlTuoErasmusConESN

Andrea B.

Social Inclusion Intersection Meeting: ESN Italia ed ESN Grecia assieme

ESN Italia - Fri, 12/06/2020 - 23:02
Lingua Italiano


Due settimane fa si è svolto il primo evento di formazione online a tema Social Inclusion, un pomeriggio di scambio e confronto che ha visto la partecipazione degli Local Coordinators italiani e greci. 

Tutto è iniziato quando la Coordinatrice Nazionale per SocialErasmus di ESN Grecia, Vasiliki, ha contattato il Team Social Inclusion di ESN Italia proponendo di organizzare una serie di workshop congiunti, sotto il segno della causa più inclusiva di tutte.

Il Team Social Inclusion italiano si è mostrato entusiasta dell’idea e si è subito messo all’opera: dopo aver partecipato ad alcune Skype call, aver stilato l’Agenda e deciso gli argomenti - con la collaborazione degli LC di entrambi i paesi, a cui era stato inviato un form dove poter esprimere le loro preferenze sui topic di cui parlare - è stato battezzato il 30 maggio come giorno fatidico per svolgere questo bel momento di formazione. Zoom è invece stato scelto come luogo virtuale per svolgere l’evento, per la comodità di poter dividere i partecipanti in più “stanze”, come sostenuto da Penny e Katerina, rispettivamente Coordinatrici di ExchangeAbility ed Erasmus in School nella vita, nonchè Technical e Main Chair di questo evento.

Avendo impostato il tutto come una School online in miniatura, nella prima parte dell’evento, con il supporto del Responsabile Progetti, Francesco Ferraro, si sono concentrati principalmente momenti per consentire ai partecipanti di conoscersi e rompere il ghiaccio, il tutto utilizzando interamente la lingua inglese. Quindi, ognuno ha fatto una breve presentazione di sé, includendo un aneddoto divertente sulla propria vita, per poi iniziare a discutere su quale fosse il condimento più gettonato da mettere sulla pizza e ovviamente non poteva mancare l’ananas!

Successivamente, è stato il turno dei discussion round: i Coordinatori sono stati chiamati a confrontarsi principalmente su tre argomenti: gli eventi a tema Social Inclusion organizzati nella propria Sezione, come motivare ESNer e studenti internazionali e come i due paesi hanno affrontato la situazione di emergenza dovuta al Covid-19. In particolare, attraverso l’uso della piattaforma IdeaBoardz, ognuno ha potuto scrivere il proprio pensiero relativamente a uno dei topic, per poi discuterne tutti insieme. In questo caso, è stato subito possibile riscontrare affinità o differenze nella gestione delle attività tra le varie Sezioni di entrambi i paesi, per cui la possibilità di avere un confronto diretto ha sicuramente giovato ai partecipanti, che si sono sentiti stimolati e ispirati dalla discussione

Dopo un brevissimo Coffee Break, è stato il momento di passare ai due Workshop. I partecipanti sono dunque stati divisi in due gruppi misti, ognuno dei quali ha seguito un workshop diverso. Il primo, tenuto da Concetta, Subcoordinatrice del nostro Team SI, e Penny, aveva l’obiettivo di illustrare le varie tecniche di promozione e comunicazione delle cause ai diversi stakeholders di ESN, in particolar modo le Università e gli URI, gli Erasmus, gli aspiranti ESNers in fase di recruitment ed enti esterni. Il secondo, invece, tenuto da Vasiliki e Irene, nostra Coordinatrice per SI, si è incentrato sull’organizzazione di attività Social Inclusion a livello locale e, soprattutto, di una campagna nazionale, lavorando quindi come un Team Nazionale, imparando a interfacciarsi con Responsabile Progetti, Communication Manager ed eventuali personalità esterne.

In entrambi i casi, i Coordinatori hanno partecipato attivamente con interventi, domande e hanno mostrato grande interesse ed entusiasmo per le tematiche affrontate. Interesse ed entusiasmo che sono emersi anche alla fine dell’evento, in cui è stato creato uno spazio per discutere i risultati prodotti da questo pomeriggio e raccogliere feedback per il futuro. Possiamo dunque dire, in conclusione, che l’iniziativa ha avuto un impatto positivo, complice anche l’atmosfera informale, tra pita gyros, problemi tecnici e un po’ di musica.

 

Social Inclusion Team

L’importanza del volontariato: intervista ad Angela G.

ESN Italia - Wed, 10/06/2020 - 14:47
Lingua Italiano


Volontariato: una parola dalle mille sfaccettature, un sentimento che spinge numerose persone a mettersi in gioco e investire il proprio tempo per aiutare il prossimo. A prescindere dall’Associazione e dallo scopo che essa persegue, il volontariato è molto importante nella società in cui viviamo soprattutto lo è stato in una situazione come quella che ci ha portato ad affrontare il Coronavirus. Ascoltiamo le parole di Angela, volontaria in ESN e nell’Arciconfraternita di Misericordia di Siena. 

1) Ciao Angela, innanzitutto grazie per aver accettato questa intervista e dato che si inizia sempre dalle presentazioni, parlaci un po’ di te… 

Salve a tutti, sono Angela, sono una statistica, ex studente dell'Università degli studi di Siena, ex erasmus e ho preso parte al progetto overseas. Sono anche una ESNer, esperienza grazie alla quale mi sono messa in gioco in tante situazioni! Mi reputo una persona sportiva, giocavo a calcio prima della pandemia, anche se in ESN ho preferito iniziare dal team feste (ride). 

2) Perché hai deciso di entrare nell’Arciconfraternita di Misericordia di Siena? E Perché in ESN?

La cosa bella è che sono entrata in entrambe le associazioni contemporaneamente.  Al ritorno dalla mia esperienza Erasmus entrai subito in ESN che avevo già conosciuto durante il soggiorno all'estero. Per quanto riguarda la Misericordia, invece, fu quasi per caso, grazie a un volantino informativo che mi venne consegnato fuori dal supermercato. Leggendo il programma vidi che facevano vari corsi tra cui quello per il soccorso di un arresto cardiaco e il corso di rianimazione, cose che possono risultare utili nella vita di tutti i giorni. Anche se ero completamente ignara del fatto che quel volantino servisse per andare a fare la volontaria in ambulanza, quello lo scoprì dopo!

3) Di cosa ti occupi esattamente nella “Misericordia”? Ricopri un ruolo specifico?

Sì, di base sono una soccorritrice sia nei casi di emergenza che in quelli ordinari, come possono essere i trasporti o l’assistenza alle partite. Ovviamente anche a seconda del tempo che posso dedicare all’associazione non avendo, per modo di dire, “un impegno fisso”. Una cosa che ritorna a ESN e che accomuna le due associazioni è che anche nella Misericordia ci dividiamo in vari gruppi di lavoro e vari team. Da un paio d'anni ho deciso di mettermi in gioco con la gestione dei canali di comunicazioni dell'associazione ossia il sito web, i vari social network e la parte interna ovviamente riservata ai volontari. 

4) Hai anticipato un po’ la prossima domanda che volevo farti, quindi dimmi: quali sono le differenze tra le due associazioni? E invece cosa hanno in comune?

La prima differenza palese riguarda l’età delle persone che cerchi di aiutare e anche delle persone con cui collabori. Con ESN sei a contatto prevalentemente con studenti che sono tuoi coetanei, con ritmi e stili di vita abbastanza simili. In Misericordia, invece, ti trovi a collaborare con gente che potrebbe avere tranquillamente l’età dei tuoi genitori o addirittura dei tuoi nonni. Infatti l’impatto più forte per me è stato proprio avere a che fare con persone di un’età molto maggiore alla mia, sono entrata in associazione a 25 anni e collaborare con gente di 70 ovviamente è abbastanza forte. Cose in comune, invece, posso dirti i canali di comunicazione che reputo molto importanti per la vita di un’associazione anche se, ti ripeto, il pubblico a cui si rivolgono è diverso, ma la comunicazione resta fondamentale per entrambe. Come seconda cosa aggiungerei lo Statuto e le sue modifiche posseduto da entrambe e aggiungerei anche le cene tutti insieme e le feste che in entrambe le associazioni servono a unire ancora di più il gruppo. Ultima cosa in comune è la struttura, anche le associazioni come la Misericordia hanno un livello locale, poi la confederazione regionale e la federazione nazionale che cerca di agire sulle problematiche che accomunano tutte le associazioni che agiscono sul locale. 

5) Tornando a parlare dell’Arciconfraternita, ci racconti un episodio simpatico che ti è accaduto in servizio?

Allora, aneddoti di servizio ne avrei tanti (ride), alcuni per motivi di privacy non posso nemmeno raccontarli ma il più particolare è stato quando, al termine del mio turno in Misericordia, stavo per raggiungere i miei amici in un locale e una ragazza si sentì male perché aveva alzato un po’ il gomito. Venne poi soccorsa proprio dai miei compagni a cui avevo appena dato il cambio. Altro particolare che ricordo molto simpaticamente è che ora collaboro con una mia ex erasmus, che dopo l’esperienza ha deciso di rimanere a Siena e di entrare in Misericordia.

6) Cosa significa per te il volontariato? 

In realtà me lo chiedo spesso anche io, credo innanzitutto che il volontariato sia un modo per crescere a livello personale che può tornare utile nella vita di tutti i giorni, mettersi in gioco con cose che altrimenti non avresti mai fatto lo reputo davvero importante. Non dimentico nemmeno il fatto di aiutare le persone in difficoltà, il farle felici e quel “grazie” ricevuto che ti fa stare veramente bene e ti fa sentire felice a tua volta.

7) Com’è cambiato il tuo impiego da quando è iniziata l’emergenza Covid-19?

Il discorso gira sempre attorno al tempo che vuoi dedicare all’associazione.  In situazione normali, per via del lavoro, di tempo da dedicargli ne hai poco ma nel momento in cui è iniziato il lockdown sicuramente è aumentato il tempo che ho potuto dedicare alla Misericordia. Non potendo nemmeno lavorare, ho aumentato la mia partecipazione all’Associazione. Non ti nascondo la paura per l’arrivo di questo nuovo Virus, che si è aggiunta al fatto che io sia ipocondriaca, e l’aumento dell’attenzione per non dimenticare nemmeno una delle misure di sicurezza che oggi sono all’ordine del giorno come mascherina, guanti, misurare la temperatura della persona da soccorrere, … insomma quelli che oramai conosciamo tutti!

8) Come si è comportata la cittadinanza senese in questi giorni?

Guarda, io mi divertivo tutte le sere, dopo la fine del mio turno in Misericordia, a fare i video con la GoPro in giro per Siena, per confrontarli e vedere se aumentasse la quantità di gente in giro.  Devo dire che, anche considerando i numerosi controlli delle forze dell’ordine, ho notato una cittadinanza molto rispettosa delle nuove regole. Certo ho visto un lieve allentamento dell’attenzione a partire del 25 aprile, ma nulla di esagerato. Poi bisogna anche considerare che a Siena la situazione non è mai stata fuori controllo e, in confronto con altre città, è stata gestibile. 

9)Hai avuto paura considerando la situazione e magari avuto voglia di abbandonare?

Di abbandonare, assolutamente NO! Ci venne chiesto se avessimo voluto abbandonare perché andare a lavorare con la paura addosso è sicuramente controproducente e anche perché il volontariato non è un obbligo. Ti dirò, personalmente ho fatto più turni del normale ma abbiamo sempre lavorato con la massima sicurezza e mi hanno rassicurato molto. Certo la paura non è mancata, ma per fortuna non è mai degenerata in panico.

10) La situazione non è stata facile ma voi non vi siete mai arresi e non avete mai mollato… Ci tenevo davvero a farvi i complimenti e soprattutto ci tenevo a ringraziarvi per il vostro operato, siete degli ossi duri! Se la situazione in Italia è tornata sotto controllo è stato anche grazie ad associazioni come la vostra! Quindi bravi, bravi, bravi! Per concludere, che consiglio dai ai giovani che hanno idea di voler intraprendere un percorso simile al tuo?

Fare volontariato non è solo quello che ti ho appena descritto, non è solo rischiare. Ci sono veramente tante attività da fare, per esempio esiste la protezione civile (che a Siena fa comunque parte della Misericordia), c’è il trasporto dialisi o la raccolta alimentare per le famiglie in difficoltà. L’importante è trovare l’ambiente giusto, trovare l’attività che si vuole fare perché ti può aiutare sicuramente anche in futuro nella vita di tutti i giorni!

 Rocco T.

Section In The Spotlight: ESN Palermo

ESN Italia - Mon, 08/06/2020 - 22:14
Lingua Italiano


Il 23 Maggio 1992 è una data scolpita nelle menti degli Italiani. Il magistrato antimafia Giovanni Falcone, insieme alla moglie Francesca Morvillo e agli uomini della scorta, perde la vita nella strage di Capaci, attentato organizzato per mano dei boss mafiosi dell’epoca. Lo stesso Giovanni Falcone che insieme al magistrato Paolo Borsellino, anche lui siciliano, di Palermo, ha dedicato la sua vita ad opporsi ad un sistema corrotto che inquinava ormai da anni la sua Sicilia, e non solo. Il 23 Maggio è poi diventato il giorno in cui si celebra la Giornata della Legalità, quella legalità che rappresentavano a pieno Giovanni e Paolo, e tutti gli altri uomini e donne che hanno preso negli anni una posizione contro le mafie.

Gli uomini passano, le idee restano e continuano a camminare sulle gambe di altri uomini” diceva Giovanni Falcone, e di questo concetto ne sono promotori anche i volontari di ESN Palermo, la Sezione vincitrice del Section in the Spotlight di Maggio 2020 che ha organizzato il “Tour della Memoria” in occasione della Giornata della Legalità. Camminando virtualmente tra le strade di Palermo, gli studenti Erasmus e tutti gli altri utenti che hanno seguito il tour hanno avuto la possibilità di scoprire le storie delle vittime della mafia: Peppino Impastato, Piersanti Mattarella, Carlo Alberto Dalla Chiesa, Rocco Chinnici, Ninni Cassarà, Giovanni Falcone, Paolo Borsellino, e tanti altri uomini definiti eroi per essersi opposti ad un sistema corrotto e illegale.

Il tour, interamente in lingua inglese, è stato svolto online utilizzando la piattaforma Google Earth con cui è stata creata una mappa interattiva arricchita di foto e descrizioni che hanno permesso di soffermarsi nei luoghi in cui sono avvenuti i principali attentati di stampo mafioso. Trasmesso in diretta streaming e disponibile anche sul canale ufficiale YouTube della Sezione, il tour si è concluso con la trasmissione di un filmato preparato dai volontari di ESN Palermo con l’intento di dimostrare che la Sicilia non è “solo mafia”, ma è anche l’insieme di uomini e donne che hanno combattuto e combattono ancora oggi per estirpare questo male, lavorando onestamente e partecipando a realtà associative che vogliono prendersi cura della comunità...Così come fanno i ragazzi di ESN Palermo, che si dichiarano infatti #ProudToBeSicilian. 

Il bilancio UE riveduto: gli investimenti sono sufficienti per rendere Erasmus + inclusivo e sostenibile?

ESN Italia - Mon, 01/06/2020 - 15:33
Lingua Italiano


 

Nuova bozza  del Bilancio UE: Gli investimenti per rendere l'Erasmus+ inclusivo e sostenibile sono davvero sufficienti?

Reazione di Erasmus Student Network sulla proposta di budget del 27 maggio 2020 per il programma Erasmus+ 2021-2027. 

Il 27 maggio 2020, è stata presentata dalla Commissione Europea una nuova proposta per il Quadro Finanziario Pluriennale (2021-2027) dell'UE. Esso mira, secondo la Commissione, a "tutelare la vita e il sostentamento, ristrutturare il Mercato Unico, nonché a costruire una ripresa prospera e duratura". Nei paragrafi sottostanti, condividiamo la nostra reazione al budget, in particolare per ciò che concerne il futuro Programma Erasmus+. 

Il budget proposto per l'Erasmus+ (24,6 miliardi di euro) è meno di quanto la Commissione Europea aveva proposto nel 2018 (30 miliardi di euro), ma più di quanto era stato discusso dal Consiglio Europeo nel Febbraio 2020 (21,2 miliardi di euro). Tale riduzione è stata subito criticata dalla Commissione per la cultura e l'istruzione del Parlamento Europeo (CULT). 

Erasmus Student Network (ESN) sostiene il rafforzamento del programma e crede fermamente che un aumento degli investimenti nei programmi Europei destinati ai giovani possa contribuire al progresso della società tramite l'impegno civico, la mobilità, il volontariato e la cooperazione. Più nello specifico, Erasmus+ è un programma vitale per l'UE, il cui obiettivo è quello di responsabilizzare i giovani e promuovere un'identità europea attraverso la gioventù, l'istruzione e la formazione all'estero, ampliando al contempo l'esperienza e la consapevolezza europea dei partecipanti, aumentando le loro possibilità future nel mercato del lavoro. 

Una riduzione del budget destinato al programma dovrebbe andare di pari passo con una revisione degli obiettivi e delle priorità di Erasmus+. L'aumento di budget, rispetto al programma Erasmus+ 2014-2020, potrà supportare una maggiore e più ampia partecipazione, ma non potrà triplicare il numero di partecipanti al programma portandolo a 12 milioni, obiettivo che la Commissione Europea si era inizialmente posta per il settennio 2021-2027.

Uno degli obiettivi principali del nuovo programma è il raggiungimento di un numero maggiore di giovani provenienti da diversi background, nonché la maggiore partecipazione dei gruppi  sottorappresentati. Il budget proposto può incentivare la partecipazione diversificata, ma il raggiungimento di quest'obiettivo dipenderà soprattutto dalle iniziative attuate per assicurare un accesso ed una partecipazione agevolata, attraverso diverse tipologie di supporto e formati di mobilità diversificati. Soprattutto in vista delle conseguenze legate al COVID-19, è fondamentale che le misure per alleviare gli effetti finanziari siano sufficienti e non limitino le opportunità per gli studenti ed i giovani.

Le esperienze di scambio svolte con modalità fisica e la loro qualità dovrebbero continuare ad essere una priorità e il contatto umano, l'impegno e l'integrazione dovrebbero continuare ad essere fulcro del programma. Sebbene riconosciamo la necessità della didattica a distanza come mezzo per adeguarsi alle provvisorie misure di sicurezza che impongono il distanziamento sociale, pensiamo che gli strumenti virtuali possano svolgere soltanto un ruolo complementare e che non possano in nessun caso sostituire del tutto un'esperienza di mobilità vissuta dal vivo. Il nuovo programma non dovrebbe essere incentrato sulle mobilità online, e queste non dovrebbero essere un modo per ottenere una maggiore partecipazione in termini numerici. L'aumento del budget dovrebbe quindi garantire anche un supporto di qualità prima, durante e dopo la mobilità, e rafforzare la futura Erasmus Charter per l'Educazione Superiore (ECHE). 

Le nuove iniziative proposte per il programma Erasmus+ 2021-2027 sono ambizione ed estremamente importanti, ma la loro effettiva realizzazione, considerando la riduzione di budget proposto, potrebbe essere messa in dubbio. Azioni come la European Universities Initiative, DiscoverEU, i partenariati su piccola scala, le iniziative dedicate agli Istituti di Formazione Professionale devono essere accompagnate da nuovo apporto in termini di budget. Se così non fosse, queste porterebbero di fatto a una diminuzione dei fondi disponibili per le parti già esistenti del programma.

Erasmus+ è uno dei maggiori progetti dell'Unione Europea e pertanto dovrebbe essere un'opportunità di cui ogni giovane possa beneficiare - non un privilegio per pochi individui, economicamente in grado di prendervi parte. Se ci si aspetta che il programma diventi un’opportunità che cambia la vita ad un numero sempre maggiore di  persone, allora un maggiore supporto finanziario, che possa rendere i contributi adatti all’attuale costo della vita, deve essere tenuto in considerazione. Nel 2018, il contributo Erasmus+ medio per uno studente universitario è stato di 336€/mese, una somma piuttosto insufficiente a coprire le effettive spese mensili nella maggior parte delle città europee, ciò è stato evidenziato anche dalla ricerca intitolata “The International-Friendliness of Universities” elaborato da ESN nel 2016. Soprattutto considerando gli impatti finanziari dell’attuale pandemia di COVID-19 sulle famiglie, sui giovani e sugli studenti, ci sarà sicuramente bisogno di metodi volti a promuovere una mobilità più inclusiva per il prossimo programma Erasmus+. 

Erasmus Student Network ha preso posizione sugli investimenti finanziari del programma Erasmus+ già in passato, attraverso varie proposte e dichiarazioni in merito. Nel giugno del 2018, ESN ha pubblicato un documento in reazione alla proposta della Commissione Europea riguardo il nuovo programma Erasmus+, affermando che ci sarebbe bisogno di un budget sostanzialmente maggiore per raggiungere tutti gli ambiziosi obiettivi stabiliti nella proposta. Quanto detto è stato anche riproposto in un’altra dichiarazione risalente all’ottobre del 2019, pubblicata in collaborazione con l’European Students’ Union, nella quale abbiamo nuovamente sottolineato la necessità di un sostentamento economico superiore. 

Il nuovo Programma Erasmus+ punta ad introdurre elementi che possano progressivamente aumentare le opportunità e ampliare la partecipazione dei giovani europei. Con l'avanzamento delle negoziazioni, Erasmus Student Network vuole incoraggiare gli Stati Membri a dare maggiore importanza agli studenti e ai giovani, aumentando il budget allocato per il prossimo Programma Erasmus+. Nel frattempo, continueremo a richiedere un programma qualitativamente migliore, sempre più inclusivo e più sostenibile, così da permettere alla Generazione Erasmus di essere protagonista della "Next Generation EU”".

Attachment Files:  esn_italia_-_cs.pdf

ESN Italy - fundraisingSTAR

ESN Italia - Thu, 28/05/2020 - 22:22
Lingua Italiano


“fundraisingSTAR” premia l'attività o l'iniziativa di maggiore impatto che raccoglie risorse per una causa comune. ESN AISBL ha premiato proprio ESN Italia con il terzo posto sul podio per l’attività intitolata “Fundraising to launch the Secretariat and to improve events for the international students”. Nel corso del 2019, il Consiglio Direttivo di ESN Italia ha lavorato duramente per raccogliere fondi, sia da parte di partner pubblici che privati ​​e sovvenzioni, con il fine di ottenere la sostenibilità finanziaria necessaria per l’avviamento del suo segretariato e investire negli eventi per gli studenti internazionali.
Il primo era un obiettivo strategico e sicuramente un cambiamento strutturale per l’Associazione, mentre il secondo è il fulcro della nostra attività quotidiana, perfettamente descritta dal motto students helping students, e perciò si è deciso di investire parte delle risorse anche per migliorare la qualità degli eventi.

Per essere più precisi, nel 2019 ESN Italia è riuscita a triplicare il proprio budget, ricevendo fondi da istituzioni come l'Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE e la Conferenza dei Rettori, da partner privati ​​e soprattutto vincendo bandi nazionali ed europei. In particolare, infatti, ESN Italia è anche riuscita a vincere una sovvenzione ESAA per l’evento National Erasmus Games, in collaborazione con garagErasmus Foundation, e un grande bando DEAR della Commissione Europea, grazie ad un parternariato con il Comune di Milano per un progetto legato al cibo e alla sostenibilità ambientale.

Tutto ciò ha portato all’assunzione del primo dipendente di ESN Italia, il Direttore del Segretariato, ed alla necessaria "serenità finanziaria" per sviluppare questo ambizioso progetto. Inoltre, si è deciso di investire negli eventi di punta come i National Erasmus Games, l’Incontro Culturale Erasmus e le attività direttamente organizzate dalle Sezioni legate alle ESN Causes.

L'obiettivo di questo sforzo era aumentare il bilancio nazionale e diversificare le fonti di reddito. In questo modo, l'associazione ha avuto la possibilità di aprire un segretariato e di essere sicuri che sarebbe stato finanziato per almeno i primi anni, andando, nel frattempo, alla ricerca di nuovi progetti.

Lo scopo principale della creazione di un segretariato è proprio quello di sostenere il Consiglio Direttivo e l'intero livello nazionale per sviluppare e aumentare la qualità e la quantità delle sue attività per gli studenti internazionali e locali. 

L’apertura del Segretariato, inoltre, ha portato al cambiamento della struttura del Consiglio Direttivo di ESN Italia, rimuovendo la posizione di Segretario e aggiungendo la posizione di Event Manager: tanti piccoli/grandi passi verso un’associazione più forte nel futuro.  

Eleonora B.

Da #StavoltaVoto a #StavoltaHoVotato - visibilitySTAR

ESN Italia - Wed, 27/05/2020 - 23:18
Lingua Italiano


 

Il 2019 è stato per ESN Italia un anno ricco di traguardi e riconoscimenti che ha visto la nostra Associazione classificarsi al primo posto per gli STARawards di ESN International, nella categoria visibilitySTAR, grazie alla campagna “Da #StavoltaVoto a #StavoltaHoVotato” (From #ThisTimeImVoting to #ThisTimeIvoted). ESN Italia, infatti, è stata portavoce della campagna StavoltaVoto presentata dall’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia. L’allora Responsabile Web e Comunicazione di ESN Italia, Alessandra Palmulli, a capo del progetto, è stata felice di raccontarci tutto il lavoro svolto per l’organizzazione. 

A febbraio 2019 è iniziata la nostra collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia, durata fino a maggio dello stesso anno. La campagna è stata portata avanti su tutti e quattro i nostri canali comunicativi: Sito internet, Facebook, Instagram e Twitter. 

Quattro sono state le fasi fondamentali nel nostro lavoro. Siamo partiti con la ricerca delle deadline per permettere agli studenti Erasmus di votare per il proprio Paese dall’estero. A mio avviso è stata una delle fasi più complesse di tutto il progetto. Un secondo momento è stato invece caratterizzato dalla condivisione dei post che promuovevano validi motivi per andare a votare. 

Uno dei miei momenti preferiti però è stato quello della creazione del video. Siamo riusciti a creare un video multilingue, con sottotitoli in italiano e inglese, in cui gli Erasmus hanno trasmesso in prima persona il messaggio di tutta la campagna. In Piazza Leonardo a Milano, insieme ai ragazzi Erasmus del Politecnico di Milano e di Milano IULM, tra risate, divertimento e tanto impegno, è nato un video di cui sono molto orgogliosa e che ha molto colpito anche i delegati dell’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia. Senza aspettarcelo è arrivata un’intervista da parte di RAI Parlamento; ad essere intervistati siamo stati la sottoscritta, Vittorio Gattari (Presidente di ESN Italia), alcuni Erasmus e volontari di ESN Milano IULM e di Milano Statale. Quel giorno, tra una chiacchiera e l’altra, spinti dalla curiosità del giornalista, abbiamo raggiunto il Politecnico di Milano che stava svolgendo uno dei suoi Welcome Days. Ciò ci ha permesso di intervistare gli Erasmus lì presenti, chiedendo loro cosa significasse essere un cittadino europeo e quanto fosse per loro importante andare a votare. Da una semplice intervista è nata “un’intervista nell’intervista”, all’insegna della sincerità e della spontaneità, caratteristiche che hanno rappresentato tutto il nostro lavoro. 

Spontaneità sì, perché anche l’ultima fase della campagna è frutto di un’idea nata per caso, durante il giorno delle elezioni. Mentre controllavo i nostri social, ho improvvisamente pensato “perché non chiedere di scattarsi una foto dopo aver votato cambiando l’hashtag da #StavoltaVoto a #StavoltaHoVotato?”. Mi sono arrivate fiumi di storie da ricondividere, ho fatto attenzione ogni volta a taggare la pagina del Parlamento Europeo in Italia, il quale si è immediatamente accorto di ciò che stava accadendo, al punto di complimentarsi e di condividere a pieno l’iniziativa. 

Il successo che abbiamo avuto è stato enorme e completamente inaspettato.  

Perché secondo te ESN Italia ha potuto fare la differenza a livello comunicativo? 

In primis grazie al nostro enorme bacino di utenti. Il nostro Network è presente su tutto il territorio nazionale, che è a sua volta è in contatto con studenti provenienti da tutta Europa, potendo raggiungere un numero elevatissimo di persone. Grazie al nostro target, abbiamo rispettato quello che era l’obiettivo della campagna StavoltaVoto dell’Ufficio del Parlamento europeo in Italia: un messaggio diretto e spontaneo rivolto ai giovani dagli stessi giovani. 

Una curiosità sulla campagna?

Involontariamente, durante le riprese del video a Milano, ho causato una reazione allergica ad uno degli studenti Erasmus, offrendogli un biscotto con le nocciole ed è dovuto scappare a casa. Nessun Erasmus è stato maltrattato ai fini della campagna.

La collaborazione con l’Ufficio del Parlamento Europeo in Italia ci ha permesso di dimostrare nuovamente quanto ESN sia una realtà concreta che a volte può davvero fare la differenza. 

Valentina C.

National Erasmus Games 2019 - healthSTAR

ESN Italia - Tue, 26/05/2020 - 22:37
Lingua Italiano


ESN AISBL ha recentemente annunciato i vincitori degli STARawards 2020 e anche quest’anno ESN Italia si è aggiudicata numerosi premi tra cui il primo posto per healthSTAR con i National Erasmus Games del 2019. 

I National Erasmus Games (NEG) sono una competizione sportiva a carattere nazionale in cui squadre provenienti da tutta Italia si sfidano in differenti discipline sportive. 

L’edizione del 2019 si è svolta dal 12 al 14 Aprile, è stata ospitata dalla sezione di ESN Parma e ha visto la partecipazione di oltre 300 studenti sia internazionali che volontari di ESN. Per la prima volta l’organizzazione non è stata affidata unicamente alla Sezione ESN ospitante bensì è frutto della collaborazione con ESN Italia: il capo del Comitato Organizzatore (OC) era Serena D’amato, vicepresidente di ESN Italia, mentre il vice capo OC era Davide Antonelli di ESN Parma. 

Si tratta di una bellissima iniziativa promossa da ESN Italia che vede come protagonisti lo sport e lo stile di vita sano, inoltre favorisce l’integrazione e lo scambio culturale tra i partecipanti e sostiene l’uguaglianza di genere poiché le squadre, da regolamento, devono essere miste. 

Sin dai mesi precedenti all’evento i partecipanti iniziano ad allenarsi per rafforzare la propria squadra e arrivare alla competizione con una buona forma fisica e soprattutto con tanta voglia di vincere. Nell’edizione di Parma ad aggiudicarsi i primi posti nelle tre discipline in palio sono state le sezioni di ESN Napoli per il calcio a 5, ESN Pisa per la pallavolo mentre ESN Politecnico Milano per il basket.  Queste squadre hanno poi avuto la possibilità di rappresentare l’Italia agli International Erasmus Games che nel 2019 si sono tenuti a Parigi, anche qui ottenendo ottimi risultati, infatti ESN Politecnico Milano si è aggiudicata il primo posto per il basket mentre ESN Pisa a pallavolo ha raggiunto il terzo gradino del podio.

La cosa più importante di questa iniziativa è che al di là del risultato poi rimangono delle amicizie forti e ragazzi provenienti da culture diverse che non si conoscono si trovano poi ad esultare insieme per un goal o arrabbiarsi per un punto subito. 

Questo risultato non sarebbe stato possibile senza l’appoggio delle istituzioni infatti i NEG di Parma hanno goduto del patrocinio del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI), dell’Università degli Studi di Parma, del Comune di Parma e della Regione Emilia Romagna, del CUS Parma, della Commissione Europea, del Forum Nazionale Giovani (FNG), dell’Agenzia Nazionale Giovani, e dell’Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, Pernod Ricard e della Fondazione Cariparma.  Inoltre hanno ricevuto l’appoggio di numerosi sponsor come Responsible Party, Prozis, Sharewood, Barilla, Coop, Parmigiano Reggiano e i partner locali Al Bacio, UISP Parma, Parma Calcio e RedBull. 

Come afferma il vice capo del Comitato Organizzatore e volontario di ESN Parma: “Organizzare i NEG è stato frutto di tanto lavoro cominciato diversi mesi prima per la ricerca delle strutture adatte a svolgere i tornei e la ricerca degli sponsor e patrocini. ESN Italia ha contribuito a stipulare le partnership nazionali e internazionali. È stato un evento il focus non era solo sullo sport ma anche sul vivere sano infatti, grazie all’appoggio dei partner, gli spuntini erano a base di frutta. L’evento aveva già ottenuto diversi riconoscimenti e la vittoria degli STARawards di ESN International è stata un’ulteriore ricompensa a tutto l’impegno dedicato.” 

 

Eleonora B. 

ESN Italia - cultureSTAR

ESN Italia - Mon, 25/05/2020 - 23:34
Lingua Italiano


Di recente, l’Incontro Culturale Erasmus 2019 ha vinto il premio cultureSTAR degli StarAwards 2020 di ESN International. La dodicesima edizione dell’Incontro Culturale Erasmus (ICE) è stata organizzata da ESN Italia per l’anno 2019. L’ICE consiste in tre giorni impegnativi e densi di attività alla scoperta della cultura e della storia di Roma. Sono stati organizzati city tour sia al mattino che al pomeriggio nell’ammaliante ed elegante capitale italiana, visite agli splendidi musei e salti nella sua incantevole vita notturna. La sala Giulio Cesare del Campidoglio ha ospitato la consueta conferenza di apertura che ha dato il via all’evento e dove sono stati trattati temi legati alla mobilità internazionale e al volontariato. Anche quest’anno, come negli ultimi tre, è stata organizzata anche una Flag Parade su Via dei Fori Imperiali per celebrare la Generazione Erasmus dove gli studenti internazionali provenienti da tutta Italia hanno potuto sfoggiare le bandiere del loro Paese. Questa edizione è stata patrocinata da: Parlamento Europeo, Rappresentanza Italiana alla Commissione Europea, Agenzia Nazionale per i giovani, Erasmus+ Agenzia Nazionale Indire, Roma Capitale, Città Metropolitana di Roma Capitale e Consiglio Nazionale dei Giovani. Il processo organizzativo è stato definito dallo stesso capo organizzatore come “coinvolgente perché con tutto il comitato c’è stato un continuo do ut des, un continuo scambio di idee e pareri, una condivisione di emozioni e stress, ma anche altalenante in quanto ricco di cambiamenti quotidiani sulla tabella di marcia che andavano a riflettersi sull’evoluzione dell’evento. Vivere l’ICE 2019 è stato intenso.” 

Un vero e proprio tour de force per il Comitato Organizzatore che si è trovato a coordinare le 54 sezioni italiane e tutti i loro Erasmus, circa 3000, riuniti insieme sotto il cielo di Roma. È stato un onore, alcuni mesi dopo, vedere riconosciuti gli sforzi compiuti e vedere l’ICE trionfare a livello internazionale. “L’evento merita questo premio e riconoscimento, ovviamente, ciò non vuol dire che non si possa fare sempre di più per i nostri Erasmus, bisognerà continuare a lavorarci per renderlo un evento ancor più culturale, divertente ed emozionante. Ricordiamo che è anche lo scenario in cui si svolge a contribuire e a renderlo così affascinante per garantire che queste vacanze romane siano indimenticabili per tutti”, dice il capo organizzatore. L’ICE è stato, è e sarà sempre un turbinio di cultura ed emozioni, uno degli eventi di punta di ESN Italia, la quale è estremamente orgogliosa di portare a casa un riconoscimento di tale valore per un evento di tale portata. Non resta che ringraziare ancora una volta il Consiglio Direttivo di ESN Italia e tutto il suo Comitato Organizzatore per l’ottimo lavoro svolto sia nei mesi precedenti che durante l’evento. 

Giuliana M.

Green Month - Deforestation

ESN Italia - Mon, 25/05/2020 - 00:01
Lingua Undefined


Secondo i dati forniti dal report della FAO Valutazione delle Risorse Forestali Mondiali 2020quasi un terzo della superficie terrestre mondiale è coperto da foreste e più della metà di esse (il 54%) è concentrata in 5 aree geografiche: Federazione Russa, Brasile, Canada, USA e Cina. Nelle prime 3 si concentrano gran parte (il 61%) degli 1,11 miliardi di ettari delle foreste primarie, ovvero quelle foreste di alberi di specie native rimaste indisturbate dall’attività umana. 

Le cause principali della riduzione delle aree boschive sono: la creazione di aree coltivabili e di nuovi pascoli, gli incendi, le attività estrattive e industriali, la domanda di legname, sia come combustibile che come materia prima, la produzione di carbone vegetale, la deforestazione illegale, gli interessi politici e i cambiamenti climatici.

Il report mostra anche che, dal 1990, la superficie forestale mondiale si è ridotta di 178 milioni di ettari, un’area grande tanto quanto la Libia. Inoltre, se in Africa e Sud America il tasso di deforestazione è in continua crescita, in Asia, Oceania ed Europa, negli ultimi 10 anni si è registrato un calo. 

Negli ultimi 5 anni, il tasso annuale di deforestazione è calato da 12 a 10 milioni di ettari a livello globale. Le maggiori conseguenze di questo fenomeno, secondo quanto riporta l’Agenda 21 dell’UNEP (United Nation Environment Programme), sono: erosione di suolo, frammentazione e deterioramento di habitat, perdita di diversità biologica, peggioramento della qualità della vita e riduzione delle opzioni per lo sviluppo.

Inoltre, un recente articolo del WWF spiega come tra le conseguenze della deforestazione vi sia anche la più facile insorgenza di epidemie causate dal passaggio di un virus dagli animali all’uomo. Infatti, se in una foresta naturale, ricca di biodiversità, i virus responsabili di numerose malattie dell’uomo vivono in equilibrio con l’ambiente e con le diverse specie presenti, nei territori deforestati o dove la foresta è stata degradata o frammentata, questi stessi organismi hanno più occasioni di diffondersi generando epidemie. 

L’importanza della salvaguardia delle foreste è sottolineata anche dal fatto che nell’Agenda 2030 vi sia un SDG dedicato. In particolare, lObiettivo 15 - Vita sulla Terra mira a: proteggere, ripristinare e favorire un uso sostenibile dell'ecosistema terrestre, gestire sostenibilmente le foreste, contrastare la desertificazione, arrestare e far retrocedere il degrado del terreno, e fermare la perdita di diversità biologica.

Uno dei motivi principali per cui le foreste contribuiscono a uno sviluppo sostenibile della società è il fatto che gli alberi assorbono CO2, permettendo così di contenere le emissioni di uno dei principali gas serra.

Per contrastare il problema, ci sono alcuni accorgimenti che possiamo seguire a livello individuale, tra questi: controllare la provenienza della carne e dei prodotti, prediligendo quelli di origine sostenibile o contrassegnati dal marchio Fairtrade; preferire pezzi d’arredamento realizzati in bambù (che cresce velocemente) o ottenuti per riciclaggio; acquistare carta riciclata (fogli, quaderni, carta da cucina, tovaglioli, fazzoletti ecc.) e evitarne gli sprechi e ultimo, ma non per importanza, piantare alberi.

Un modo semplice per farlo è usare piattaforme online realizzate da ONG o supportate da imprese, come Treedom. Con queste è possibile “adottare” uno o più alberi, fino a creare una foresta, in diverse regioni del mondo. Così facendo, si può contribuire all'assorbimento di CO2, alla creazione di posti di lavoro e allo sviluppo di aree più povere o svantaggiate del mondo.

Le soluzioni per la deforestazione diventano a portata di click!

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According to data provided by the FAO World Forest Resources Assessment 2020 report, almost a third of the world's land surface is covered with forests and more than half of them (54%) are concentrated in 5 geographical areas: Russian Federation, Brazil, Canada, USA and China. In the first 3, there is a large part (61%) of the 1.11 billion hectares of primary forests, i.e. those forests of native species undisturbed by human activity. 

The main causes of the reduction in forest areas are: the creation of arable land and new pastures, fires, extractive and industrial activities, the demand for timber, used both as fuel and raw material, the production of charcoal, illegal deforestation, political interests, and climate change.

The report also shows that the world's forested surface has been reduced by 178 million hectares since 1990, which is an area as large as Libya. In addition, while deforestation rate in Africa and South America is steadily increasing, there has been a decrease in the last 10 years in Asia, Oceania and Europe. 

In the last 5 years, the annual deforestation rate has decreased from 12 to 10 million hectares globally. According to UNEP (United Nation Environment Programme) Agenda 21, the main consequences of deforestation are soil erosion, habitat fragmentation and deterioration, loss of biological diversity, deteriorating quality of life and reduced development options.

In addition, a recent WWF article explains that among the consequences of deforestation there is also the easier emergence of epidemics caused by the passage of a virus from animals to humans. Indeed, if in a natural forest, rich in biodiversity, the viruses responsible for many human diseases live in balance with the environment and the different species, in deforested areas or in areas where the forest has been degraded or fragmented, these same organisms have more opportunities to spread and generate epidemics. 

The importance of safeguarding forests is also underlined by the fact that there is a dedicated SDG in the 2030 Agenda. In particular, Objective 15 - Life on Land aims to: protect, restore and promote sustainable use of the terrestrial ecosystem, sustainably manage forests, combat desertification, and halt and reverse land degradation and halt biodiversity loss.

One of the main reasons why forests contribute to the sustainable development of society is the fact that trees absorb CO2, thus enabling emissions of one of the main greenhouse gases to be contained.

To counter this problem, there are a number of measures that we can follow at an individual level, including: checking the origin of meat and products, preferring those of sustainable origin or marked with the Fairtrade label; preferring pieces of furniture made of bamboo (which grows fast) or obtained by recycling; buying recycled paper (sheets, notebooks, kitchen paper, napkins, tissues, etc.) and avoiding its wastage, and last but not least, planting trees.

An easy way to do this is to use online platforms made by NGOs or supported by companies, such as Treedom. With these, it is possible to "adopt" one or more trees, up to create a forest, in different regions of the world. In doing so, you can contribute to CO2 absorption, job creation and the development of poorer or disadvantaged areas of the world.

Solutions to tackle deforestation are just a click away!

Cooking Around - Tavole globalizzate

ESN Italia - Fri, 22/05/2020 - 00:55
Lingua Inglese


Se è vero che “siamo ciò che mangiamo” (Feuerbach), possiamo dire lo stesso anche del mangiare il cibo tipico da cui proveniamo? È la cultura che influenza le nostre abitudini alimentari o, in questo nuovo decennio, possiamo parlare di persone che influenzano i nostri stili di vita? 

È la cultura di massa a dirci cosa dobbiamo mangiare, quando e perché? 

Al giorno d’oggi, è abbastanza comune fare colazione all’italiana, pranzare al sushi, bere un aperitivo stuzzicando panzerottini, olive ascolane e pizzette e cenare al messicano, come la società che siamo: cosmopolita, frutto della globalizzazione. 

Ci piace provare nuove sensazioni, assaggiare nuovi sapori, valutare ed esprimerci, però ci sono costanti che restano stabili nella nostra italianità. Per cucinare usiamo solo olio d’oliva, pasteggiamo con vino delle nostre zone, non esiste in nessun modo non ritagliarsi cinque minuti per un buon caffè. Quelli che a un occhio esterno potrebbero sembrare stereotipi non sono altro che i fattori descrittori della nostra cultura culinaria. Sono i nostri nonni ad averci insegnato a sedersi a tavola insieme e mangiare con calma, senza correre, senza questi telefoni rumorosi. Siamo i fan dello Slowfood anche quando mangiamo nei fastfood, non sappiamo mordere un panino in piedi e se lo facciamo non ci sembra nemmeno di aver pranzato come si deve.

Tutti questi elementi formano la nostra cultura e, di conseguenza, influenzano le nostre abitudini alimentari. Ci piace seguire una dieta mediterranea, ma allo stesso tempo, per esempio, usiamo le spezie e reinventiamo piatti che ci sembrano desueti. Spezie che vengono da Paesi come l’India, l’Iran o l’Egitto. E le usiamo perché l’abbiamo visto sui social, o le abbiamo provate nei nostri viaggi e ci sono rimaste impresse, perché le abbiamo associate ai colori, ai rumori, ai sapori di quel Paese, e un po’ ci piace ricordarlo in questo modo. Alla fine, la cucina altro non è che un’arte alla pari di scultura, pittura e scrittura, per citarne tre, e l’arte sicuramente non ci serve per vivere ma per sentirci vivi, ispirati, eccitati, del resto “Il giorno in cui il cibo perderà la sua storia e il suo valore non ci sarà più speranza per nulla”. (Carlo Petrini, gastronomo, fondatore dello SlowFood)

Possiamo concludere dicendo che sicuramente la nostra cultura influenza le nostre abitudini alimentari, che il nostro stile di vita influenza la percezione che abbiamo del cibo e il rapporto che abbiamo con esso. Sicuramente, anche i social hanno contribuito a questa nuova, globalizzata percezione in una maniera che fino a qualche anno fa non si credeva possibile, ciò nonostante stiamo riuscendo perfettamente a conservare le nostre tradizioni a tavola seppur con un tocco un po’ più fusion, ma del resto, alla fine “ho una storia d’amore con la pizza… diciamo che è una specie di pane, amore e carboidrati” (dal film Mangia, Prega, Ama).

Giuliana M.

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